HI TECH
La tecnologia salva il buon dormire

Che vi bastino poche ore di sonno per ricaricare le pile o che siate dei dormiglioni cronici, il letto rappresenta un compagno fondamentale della nostra vita. Non viene mai scelto a cuor leggero quanto piuttosto con pignoleria perché è proprio il suo comfort a permetterci di riposare come angioletti e svegliarci carichi per affrontare ogni giornata. Già, perché ormai tutte le prove e le ricerche scientifiche portano alla stessa conclusione: dormire bene contribuisce alla salute di mente e corpo. Lo sa bene chi in queste ultime settimane sta ancora litigando col ritorno dell’ora solare, un piccolissimo cambiamento che può però alterare la capacità di addormentarsi normalmente. Il nostro corpo è abitudinario. Una variazione imposta, sia pur di una sola ora, può essere sufficiente a scatenare insonnia o a rendere il riposo notturno poco rigenerante. Gli effetti possono essere simili a quelli del jet lag, ed è per questo che abituarsi alla nuova ora può essere complicato. Senza dimenticare che, anche a un anno dal lockdown, le alterazioni della quantità e della qualità del sonno continuano a manifestarsi tra smart working, sedentarietà, stress e preoccupazioni. Mai dimenticare che dormire bene è fondamentale per la salute fisica: stati prolungati di insonnia influenzano negativamente il sistema immunitario e hanno un impatto negativo sul sistema nervoso e su quello cardiocircolatorio. Le conseguenze di un sonno disturbato riguardano anche le funzioni cognitive e psichiche: chi dorme male è più soggetto ad ansia e depressione. Nonostante questa lunghissima lista di controindicazioni, quasi un italiano su tre dorme un numero insufficiente di ore ed uno su sette riporta una qualità insoddisfacente del proprio sonno. Ma se fosse proprio il nostro caro, amato letto a venirci in soccorso? Proprio così. Nell’epoca delle case intelligenti, con dispositivi sempre connessi per migliorare la qualità della vita delle persone, non può certo mancare il letto smart. Si tratta di un letto dotato di funzionalità avveniristiche, spesso connesso al WiFi o al Bluetooth. Le caratteristiche possono essere diverse e, in base al loro grado di complessità, influenzare sensibilmente il prezzo. Tuttavia, il minimo comune denominatore è quello di migliorare il nostro sonno. Ci sono letti dotati esclusivamente di tecnologie per monitorare le condizioni del sonno, letti che massaggiano e altri che regolano la temperatura abbassandola o alzandola per adeguarsi al corpo che ospitano. Infine, esistono letti in grado di interagire con altri dispositivi intelligenti, entrando a far parte di un vero e proprio ecosistema di prodotti connessi. Un arredo innovativo in piena evoluzione e di conseguenza non per tutte le tasche. Il prezzo può ovviamente variare a seconda delle tecnologie integrate e delle funzionalità offerte: si parte da un minimo di mille fino ad arrivare a oltre seimila euro ma non mancano letti di fascia top ancora più costosi. Mai come in questo caso, però, sognare non costa nulla.
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