IL CASO
L’Anpi boccia l’intitolazione a Sergio Ramelli
La controproposta a Fratelli d'Italia è il nome del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

L’Anpi di Busto Arsizio dice di no all’intitolazione di uno spazio pubblico della città a Sergio Ramelli. «Meglio dedicare un parco a Carlo Alberto Dalla Chiesa» è la controproposta dei partigiani.
Era stato il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, nei giorni scorsi, a protocollare una mozione per intitolare a Ramelli (giovane esponente del Fronte della Gioventù assassinato nel 1975 da militanti di Avanguardia Operaia) una via, piazza o parco di Busto, suggerendo a mo’ di ipotesi via del Roccolo, dove sorgerà il Parco del Futuro.
L’Associazione partigiani esprime oggi la sua contrarietà: «Ci sentiamo di non condividere e di contestare la proposta avanzata dal partito “Fratelli d’Italia” di Busto Arsizio» fa sapere il sodalizio guidato dall’avvocato Liberto Losa. Non vuole essere certamente una mancanza di rispetto verso una giovane vita stroncata in anni molto ideologizzati e politicamente violenti, specie per il mondo giovanile. Si tratta solamente di abbandonare una logica unilaterale e di accedere a una visione complessiva di apprezzabile superamento degli estremismi e delle gravi violenze degli anni di piombo. È noto che coloro che persero la vita in quegli anni e in quelle circostanze furono politicamente trasversali; pertanto, viene spontaneo accostare Sergio Ramelli ad altre vittime, spesso coetanee: di nomi ve ne sono molti in quei momenti drammatici che comprendono anche le tante vittime innocenti delle stragi nere, da Piazza Fontana a Milano a Piazza della Loggia a Brescia, al treno Italicus, e in generale le vittime del terrorismo nero o rosso che fosse. Ma non è questa la nostra proposta».
LA CONTROPROPOSTA
L’Anpi suggerisce un altro nome per l’intitolazione, quello del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.
«Noi pensiamo sia preferibile che l’intitolazione del Parco - destinato anche e soprattutto ai giovani e giovanissimi - superi la logica delle visioni unilaterali e delle contrapposizioni e soprattutto non evochi un passato tragico che le istituzioni democratiche hanno consentito di superare. L’intitolazione dovrebbe invece avvenire a favore di un soggetto che costituisca indiscutibile esempio per le nuove generazioni. Proponiamo, pertanto, che il nuovo parco venga dedicato a Carlo Alberto Dalla Chiesa, di cui sono indiscutibili le importanti virtù civiche: è stato partigiano, come ufficiale dei carabinieri ha combattuto il terrorismo e la grande criminalità organizzata e, come servitore dello Stato, è caduto sotto i colpi della mafia. Il significato di questa intitolazione sarebbe molto più ampiamente condivisibile rispetto a una proposta “di parte” in quanto tale ispirata a una logica palesemente divisiva e di contrapposizione. Ci sentiamo pertanto di rendere pubblica la nostra proposta indirizzata al Consiglio comunale, deputato a decidere, e rivolta a tutta la Città».
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