SUONOTERAPIA
Le piacevoli vibrazioni dello spirito

«Bussa al cielo e ascolta il suono»: ce lo insegna un antichissimo proverbio zen, facendoci capire quanto i suoni siano importanti nella nostra vita. Non solo per intrattenerci o trasmetterci emozioni, ma anche per migliorare il nostro stato di benessere psicofisico.
Ed ecco che entra in gioco la Suonoterapia, cioè l’applicazione di particolari frequenze sonoro-vibrazionali che hanno l’obiettivo di creare uno stato di benessere e riequilibrio. Nelle sedute di Suonoterapia vengono usati molti strumenti, a partire dalla stessa voce umana (ecco perché c’è una specifica area chiamata Cantoterapia). E poi, giusto per nominarne alcuni, troviamo il tamburo sciamanico, le campane tibetane, quelle di cristallo, il sonaglio, il diapason. E, ancora, nella Suonoterapia si usano il tamburo a cornice, l’arpa, il flauto, il rav drum (strumento a percussione che fa parte della famiglia degli idiofoni), i chimes (campane tubolari disposte verticalmente) e la tanpura, uno strumento musicale della tradizione indiana, molto simile a un liuto dal collo allungato.
Insomma, chi più ne ha più ne metta: per coloro che vogliono avvicinarsi a questa disciplina c’è solo l’imbarazzo della scelta. La Suonoterapia è conosciuta a livello mondiale con il termine Sound Healing, che significa proprio guarigione attraverso il suono. Parliamo di tecniche davvero antiche e anche molti degli strumenti utilizzati hanno una storia millenaria. Certamente, se parliamo di longevità, quello più ancestrale è appunto la voce umana, il più antico e potente mezzo di auto-guarigione usato da tutte le culture a ogni latitudine. Le vibrazioni vocali, se utilizzate nel modo giusto, generano effetti di armonia non solo in chi ascolta, ma innanzitutto sul proprio corpo.
Per capire i benefici della voce, si può fare un semplice esercizio, che viene tramandato dall’antica medicina cinese: cantare le vocali in quest’ordine: u, o, a, e, i. Importante: occorre scandirle bene, lentamente e impegnandosi a muovere i muscoli del viso. All’emissione di ogni vocale corrisponde infatti un beneficio per uno specifico organo; la u è connessa alle labbra, la o alle ginocchia, la a al bacino, la e a reni e torace e la i a testa e naso.
Parlando dei maestri nel campo della Suonoterapia, uno dei nomi più celebri è sicuramente quello di Fabien Maman, considerato un vero e proprio guru nel settore delle cure attraverso i suoni. Sua è la paternità del metodo Sound, Colour and Movement e della relativa Accademia Tama-Do, con cui ha portato avanti studi e applicazioni dal 1988, sviluppandolo attraverso approfondimenti teorici e applicazioni pratiche. Anche in questo caso, l’obiettivo finale è sempre quello di favorire il bilanciamento dell’organismo nella sua interezza. Maman, che è musicista, compositore e terapeuta, nel 1977 creò un sistema sostituendo gli aghi dell’agopuntura con i diapason. Poco tempo dopo iniziò a fare esperimenti a Parigi, dimostrano la correlazione tra i suoni acustici, le cellule umane e il loro campo energetico.
Parlando della Suonoterapia e delle sue connessioni, certamente è molto legata al Reiki, altra antica pratica usata come forma di terapia alternativa per contrastare le forme di malessere del corpo e della mente. Anche in questo caso si parla di una pratica davvero antica e che arriva da lontano, visto che il suo padre fondatore, il giapponese Mikao Usui, nacque nel 1865 e già nel 1933 organizzò a Tokyo il primo gruppo di persone che applicavano questo metodo. Nel mondo del Reiki l’utilizzo della Suonoterpia è molto frequente: lo dimostra il fiorire di scuole, corsi e accademie in Italia e nel mondo. L’importanza del suono nel raggiungimento del nostro equilibrio è dimostrata da diversi esempi. Partendo dall’ascoltare musica (che siano le rilassanti note classiche o la nostra canzone preferita), oppure - come sperimentiamo nella vita quotidiana - uno specifico suono o rumore, che può regalarci sensazioni di benessere in quanto lo associamo a un ricordo, a un luogo o a una persona. E così, ancora una volta, le nostre orecchie si dimostrano delle validissime alleate per vivere meglio.
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