IL CASO SICUREZZA
Legnano: «Più forze dell’ordine». Sì con polemiche
La richiesta da rivolgere al Governo ha spaccato il Consiglio comunale. Approvata coi voti della maggioranza

L’ordine del giorno presentato da “Insieme per Legnano” per chiedere al Governo centrale un aumento degli organici delle forze dell’ordine sul territorio di Legnano alla fine è stato questa sera, martedì primo aprile, approvato in Consiglio comunale dopo quasi un’ora e mezzo di discussione. Ma a votare il documento sono stati soltanto i gruppi della maggioranza (14 sì), mentre gli altri (a parte Franco Brumana del Movimento dei cittadini che si è astenuto) non hanno partecipato al voto.
A presentare il testo è stato Eligio Bonfrate di IpL, ma subito sono scattate le critiche dell’opposizione, a partire da Letterio Munafò di Forza Italia che ha giudicato fuori tema le argomentazioni portate. Più netta Daniela Laffusa della Lega: «Dal 2022 chiediamo la stessa cosa e le nostre proposte sono sempre state bocciate. Questo ordine del giorno, oltre ad essere imbarazzante, è solo un palcoscenico per l’amministrazione». Poi Stefano Carvelli di Fratelli d’Italia: «Siamo sorpresi perché fino a ieri l’amministrazione diceva che a Legnano non esiste un problema di sicurezza. Politicamente è un dato interessante».
Da Federico Amadei del gruppo misto è quindi arrivata la proposta di un emendamento per scrivere chiaramente nella premessa che a Legnano esiste un problema di sicurezza in modo da inquadrare bene il tema, ma la cosa non ha fatto breccia. Ci ha provato pure Brumana («il problema non è l’oggetto del documento in votazione, ma la modalità con cui è stato presentato»), che ha chiesto di trovare un voto condiviso magari ritirando e riscrivendo il testo, ma anche questo tentativo è fallito.
A difendere l’ordine del giorno l’intervento deciso di Giacomo Pigni del Pd: «Qui la domanda è una sola: siete favorevoli a chiedere più forze dell’ordine al Governo? Sì o no. Non si tratta affatto di campagna elettorale». Anche Antonio Sassi di ri-Legnano ha difeso la proposta della maggioranza, mentre Francesco Toia della Lista Toia Sindaco ha ribadito le critiche di strumentalizzazione su un tema da anni caro alle forze di minoranza. Insomma, anche questa volta maggioranza e opposizione sono riuscite a litigare su un tema che, in teoria, dovrebbe invece mettere tutti d’accordo.
© Riproduzione Riservata