IL CASO
Legnano vieta i nidi, la Lipu scrive al sindaco
Proposta di modificare il regolamento edilizio: «Rondini e rondoni necessitano di attenzioni conservazionistiche»

Il nuovo regolamento edilizio del Comune di Legnano prevede l’obbligo per chi costruisce «di mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari per impedire la posa e la nidificazione degli uccelli», senza distinguere se questi siano piccioni, rondini o aquile. Il problema era stato sollevato dal consigliere del Movimento per i Cittadini Franco Brumana, che nella giornata di domenica 23 marzo aveva interessato del caso la Lipu.
LA LETTERA
Ieri la Lega italiana protezione uccelli è intervenuta con il suo direttore generale, Danilo Selvaggi, che lunedì 24 marzo ha scritto direttamente al sindaco Lorenzo Radice: «Ci permettiamo di evidenziare - ha scritto Selvaggi - la grave inopportunità di una tale decisione. Se una norma del genere potrebbe apparire accettabile - continua il dg di Lipu - nella gestione delle cosiddette specie “problematiche/opportuniste”, ove declinata con criteri incruenti ed ecologicamente corretti, del tutto inopportuna risulta nel caso specifico, rivolto a qualsiasi specie di uccelli e dunque anche a specie che necessitano di particolari attenzioni conservazionistiche come ad esempio le rondini, i rondoni e i passeri. Si tratta di specie (in particolare rondini e rondoni) molto utili alle collettività umane, anche perché in grado di catturare quote importanti di zanzare e mosche e offrire dunque un contributo naturale a un maggior benessere umano», spiega Selvaggi.
LA NORMATIVA INTERNAZIONALE
«Al tempo stesso, si tratta di specie che per ragioni varie versano in condizioni di salute non favorevoli, le quali andrebbero a peggiorare qualora (come potrebbe avvenire nel caso di Legnano) le possibilità di nidificazione e riproduzione dovessero diminuire. Non è un caso se gli uccelli e i relativi nidi siano protetti dalla normativa internazionale e nazionale (legge 157/92), con particolare riferimento, appunto, alle fasi della riproduzione. Ad oggi, 156 comuni italiani, grandi e piccoli, tra cui vari in Lombardia, hanno adottato la Delibera Salvarondini proposta dalla Lipu, che sottolinea la necessità di tutela dei nidi e orienta le attività edilizie nel loro rispetto, e che in alcuni casi queste norme di tutela sono state inserite proprio nel regolamento edilizio».
LA PROPOSTA DI MODIFICA
Da qui la proposta di modificare il regolamento e adottate la “Salvarondini“: «Allegando tale delibera alla presente -conclude Selvaggi -, ci permettiamo di chiedere a Lei di adoperarsi e al Comune di Legnano di espungere, o comunque modificare, l’articolo in oggetto dal nuovo regolamento edilizio e, magari, di adottare la Delibera Salvarondini, così da favorire la migliore convivenza possibile tra fauna selvatica e comunità umane, in una concezione più moderna e benefica delle nostre città. Trovare convivenze non è impossibile».
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