LIPU
Conoscere flora e fauna delle Prealpi

Se gli animali e le piante della provincia di Varese si trasferissero sull’Arca di Noè, il volume «Flora, fauna e altre vite», ne raccoglierebbe una sorta di registro. Un registro ricchissimo, grazie alla straordinaria ricchezza naturale del territorio a metà fra le Alpi e la Pianura padana, studiato e ospitato in un’opera frutto del lavoro pluriennale di esperti, naturalisti, grafici e illustratori.
Il risultato è il racconto inedito del patrimonio naturalistico delle Prealpi varesine.
Un’opera, edita da Studio Corraini, che nasce grazie alla collaborazione tra le realtà protagoniste del progetto Corridoi insubrici: Parco del Campo dei Fiori, Provincia e Comune di Varese, Comunità montana Valli del Verbano, università dell’Insubria, Lipu, Oikos, Legambiente e Fondazione Cariplo.
L’obiettivo del volume è di raccontare i più preziosi luoghi nel territorio dell’arco prealpino lombardo, muovendo dalla consapevolezza che solo un’accurata conoscenza di specie e habitat possa portare ad una loro conservazione e protezione.
«Conoscere significa proteggere - spiega Giuseppe Barra, presidente del Parco Campo dei Fiori – e l’obiettivo dell’opera è trasmettere la bellezza e il valore della natura che circonda i luoghi dove abitiamo. In particolare, il volume racconta i principali ambienti naturali delle Prealpi varesine, come si sono formati e quali animali e piante li popolano. E cioè dove è possibile vedere un bosco di ontano nero, un picchio nero, una salamandra o un capriolo».
Un patrimonio a rischio? «Per salvare quest’area naturalisticamente importante ma anche molto fragile del territorio lombardo – sottolinea Danilo Selvaggi, direttore generale della Lipu - servono la volontà politica, la conoscenza scientifica, ma anche il saper raccontare cos’è la natura».
Nel volume sono presenti schede informative a cura del naturalista Federico Pienezza, per spiegare nel dettaglio le caratteristiche di uccelli, rettili, anfibi, insetti, vegetazione, anche attraverso un’iconografia per sapere quando e dove osservarli. Inoltre, ci sono un centinaio di disegni, realizzati da uno fra i più apprezzati illustratori italiani, Giacomo Bagnara.
È presente infine il racconto a cura dello scrittore Davide Longo, che riesce a connettere la relazione tra l’uomo e la natura attraverso la storia di Ettore e Agata, due fratelli che in ogni capitolo vivono momenti diversi della loro vita alla scoperta dell’ambiente che li circonda.
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