OTTAVIO MISSONI
L’uomo che vestì il mondo di maglia e colori

Ricorreva venerdì, 11 febbraio 2021, il centenario della nascita di Ottavio Missoni, capostipite della “famiglia della moda italiana”, come spesso viene definita la casa di moda originaria di Sumirago.
Il successo indiscutibile del marchio Missoni, infatti, affonda le radici nel concetto stesso di famiglia. Perché la storia del brand è anche la storia dell’unione, nata nel 1953, tra Ottavio Missoni – atleta titolato, che nel 1948 partecipa anche alle Olimpiadi di Londra – e Rosita Jelmini, nipote di artigiani con una fabbrica di scialli e tessuti.
È proprio dopo il matrimonio, infatti, che la coppia apre un piccolo laboratorio di maglieria a Gallarate, seguito, ben presto, da una fabbrica a Sumirago. Qui, gli sposi lavorano ad abiti e collezioni per qualche anno prima di presentarsi ufficialmente al mondo nel 1958, presso La Rinascente, con la collezione Milano-Simpathy. Fu subito un successo: uno degli abiti, infatti, venne immortalato nei disegni di Brunetta tra le pagine femminili del Corriere della Sera. A qualche anno dopo, nel 1966, risale il debutto in passerella di Missoni al Teatro Girolamo di Milano, seguito – l’anno successivo – dalla prima copertina di Arianna, la rivista Mondadori per cui lavorava Anna Piaggi.
È con l’inizio degli anni Settanta, però, che il successo dell’azienda diviene mondiale. Missoni, infatti, conquista l’America e, soprattutto, il cuore della storica direttrice di Vogue Diana Vreeland, che porta il marchio direttamente da Bloomingdale a New York.
Ad essere apprezzato è soprattutto l’uso giovane e vitale dei colori, che tingono gli abiti di Missoni di mille tonalità diverse, in una mescolanza di colori assolutamente unica. A rendere l’identità del brand da subito inconfondibile, infatti, è la scelta dei tessuti ad opera di Ottavio, unita, naturalmente, all’esperienza sul campo di Rosita che, pur non avendo mai studiato moda, aveva imparato tutto sulla realizzazione dei vestiti nell’azienda di famiglia.
Si connota così, lentamente, l’identità del brand nato a Sumirago, senza perdere il legame famigliare. I figli Vittorio, Luca e Angela, infatti, divennero ben presto i cardini dell’azienda: fu proprio la figlia Angela, infatti, a prenderne le redini a fine anni Novanta, accanto a Rosita, direttore creativo della linea di complementi d’arredo.
Una favola modaiola almeno fino al 2013, quando l’azienda e la famiglia devono purtroppo affrontare due immensi dolori: la scomparsa di Vittorio in un incidente aereo in Venezuela e quella di Ottavio, che si spegne pochi mesi dopo. La tradizione famigliare, però, non si ferma ed è Angela Missoni a continuarla, nei panni di presidente e direttore creativo. Accanto a lei c’è Margherita, nipote di Ottavio e Rosita. Dal 2011 responsabile degli accessori, nel 2018 diviene direttrice creativa della linea M Missoni, la seconda linea del brand. Ma è solo l’inizio.
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