Giappone, il rituale “j-Beauty”

Dopo anni di incontrastato dominio della beauty routine coreana, sul mercato si affaccia un nuovo tipo di rituale: si chiama “J-Beauty” e proviene dal Giappone, portando con sé il perfetto equilibrio tra minimalismo estremo e colori pop e variegati.
Una bellezza che guarda al futuro grazie a forme e texture all’avanguardia, ma che non dimentica il passato e riscopre la gentilezza, regalando la massima cura a ogni passaggio della skincare e persino a ogni strumento.
Un approccio soft, che mira a ottenere un aspetto fresco ed innocente, molto naturale, che renda la pelle “mochi”, ovvero, liscia e morbida quanto il dessert giapponese a cui si ispira.
Una ricerca continua dell’effetto glow, sapientemente ottenuto con una routine minimal, fatta di soli 5 step: detergente, tonico, siero, crema idratante e protezione solare, da eliminare la sera e sostituire con una maschera.
A fare la differenza è anche la modalità di applicazione. I cosmetici, infatti, devono essere tamponati sul viso, con leggerezza, per evitare irritazioni.
Perché, come è ovvio, la parola d’ordine della J-Beauty è prevenire, tanto i segni del tempo quanto l’infiammazione. Come? Ovviamente attraverso formulazioni all’avanguardia, frutto della ricerca tecnologica, ma anche di uno studio attento e consapevole di ingredienti naturali come tè verde, riso, alghe, olio di camelia, bambù, seta.
© Riproduzione Riservata