LA TRAGEDIA
Malore fatale nel Ceresio, addio a Paolo Poltronieri
Il 58enne di Marnate stava praticando un’immersione in Svizzera
Era la seconda immersione in profondità con l’istruttore e altri due colleghi che stavano prendendo un altro brevetto da sub, a Riva San Vitale, in Canton Ticino. Quando all’improvviso Paolo Poltronieri, 58 anni, residente a Marnate, ha richiamato l’attenzione dei compagni con i segnali del linguaggio dei sub: si era accorto che qualcosa non andava. Sono iniziate le manovre di risalita: l’istruttore che ha al suo attivo centinaia di immersioni (oltre 800) lo ha riportato in superficie e i colleghi li hanno seguiti. L’uomo era vivo e cosciente quando è riemerso dalle acque del Ceresio, sulla sponda svizzera, ed è stato soccorso anche dai pescatori che avevano già allertato il 112: nessun istante prezioso è stato perso per affidarlo alle cure dei soccorritori che lo hanno portato con la massima urgenza all’ospedale di Mendrisio.
Attimi concitati
Uno choc per il gruppo subacqueo Go Diving che è una sottosezione della Pro Patria Arc di Busto Arsizio. «Prima di tutto siamo vicini alla moglie e al figlio di Paolo. Il nostro pensiero va a loro e allo stesso Paolo», dicono contattati al telefono dalla Prealpina. Mancano le parole di fronte alla morte di un amico. «Un momento ricco di bellezza a contatto con la natura si è trasformato in tragedia».
Paolo Poltronieri non ha superato la notte, è morto nella tarda serata di domenica in ospedale. Accanto a lui, la moglie e il figlio che erano stati immediatamente allertati dalla Polizia cantonale. Solo l’esame autoptico potrà chiarire le cause della morte: al momento sono in corso gli accertamenti anche per escludere eventuali responsabilità legate all’apparecchiatura da sub.
«La revisione sull’attrezzatura era appena stata fatta lo scorso settembre, quindi pochi mesi fa; per legge dev’essere eseguita ogni due anni», spiegano da Go Diving. E poi: «Non siamo medici e nessuno vuole sostituirsi agli inquirenti». Il rispetto dell’associazione sportiva è massimo di fronte alla morte.
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