L’INCURSIONE
«Mi hanno svaligiato la casa»
Ladri nell'abitazione di Paola Della Chiesa a Biandronno
Via i gioielli, via i soldi. Danni consistenti agli infissi. E agli armadi. Poi tutto in giro, sottosopra. I cassetti con la biancheria violati. La ricerca spasmodica della cassaforte (che non c’è). Lo spavento, la paura e l’ira per un furto che devasta non solo gli oggetti, perché annunciato: «Era chiaro che sarebbero arrivati. E così è stato». Paola Della Chiesa, noto personaggio della provincia, tedofora alle Olimpiadi invernali, professoressa universitaria e di accademie del turismo, di ritorno dalla Milano a cinque cerchi, è passata a casa, giovedì sera ed è uscita a salutare i familiari che abitano vicino.
Lei ha una casa a Biandronno che dà sulla pista ciclabile, a pochi metri dall’imbarcadero per l’Isolino Virginia, ed è da lì che «al 99 per cento», sono passati i ladri. «La cosa che mi fa più male è che me lo aspettavo: il 13 novembre ho chiamato il 112 e poi ho avvisato un assessore del mio Comune per fare intervenire la Polizia locale, ma nessuno si è mosso ed è chiaro che si trattava di un sopralluogo di ladri».
«Non parlavano in italiano»
Il motivo, è presto detto: «Erano in tre, uno vestito con felpe e cappuccio, come tre ragazzi qualsiasi, non parlavano in italiano, erano fermi sulla ciclabile con la quale confina la mia abitazione - racconta Paola Della Chiesa -. Mi sono avvicinata, ho parlato con loro, utilizzavano il telefonino con l’app per le traduzioni e mi hanno detto che erano lì per un controllo delle buche sulla ciclabile». Racconta di un altro avvistamento di quei tre seduti nella piazzetta di Cassinetta a mangiare un panino. «In un’altra occasione, sempre vicino a casa, ero con mia mamma .- continua -, ho visto alcune donne che si aggiravano con fare sospetto: interpellate, hanno riposto che stavano facendo un giro e in questo caso è stata mia mamma a fare una segnalazione sui social, non abbiamo chiamato il 112». Tre episodi che hanno fatto alzare il livello di allerta e che sono sfociati nel furto dell’altra sera. «Tutto è avvenuto in pochi minuti, in sei per la precisione, mi è stato detto dai tecnici dell’impianto d’allarme, a partire dalle ore 19». Paola Della Chiesa era appena uscita di casa per un veloce saluto ai genitori, quando è arrivato l’allarme di una intrusione nella sua abitazione, circondata dal giardino». Tornata subito indietro, ha atteso l’arrivo dei carabinieri, pochi minuti dopo. «I militari hanno anche perlustrato la ciclabile ma nulla, si erano già dileguati».
I malviventi, accecati dal flash dell’allarme, hanno divelto l’impianto e lo hanno gettato a terra nel giardino (è stato trovato alcune ore dopo). Sono entrati utilizzando un piede di porco da una finestra della cucina, al piano terra e quindi hanno girato per la casa salendo al piano superiore. Qui hanno rovistato ovunque, danneggiato l’antina di un armadio, svuotato e gettato a terra tutti i ripiani e i cassetti. «Oltre al denaro, hanno portato via gioielli a me molto cari, tra cui un braccialetto di Tiffany preso a New York cui ero molto affezionata».
Incursione di 6 minuti
A blitz concluso i ladri sono scappati aprendo una porta finestra. Il tutto, come segnalato dall’impianto di allarme, in una manciata di minuti. «La cosa peggiore è avere avuto la consapevolezza che mi stavano “curando” e da tempo, avevano svolto sopralluoghi - continua -. Ma se fossi stata in casa, che cosa sarebbe potuto accadere?». Paola Della Chiesa ha contattato la segreteria del prefetto. «Chiedo il suo intervento diretto, conosco la sua sensibilità su questi temi». E sottolinea che, a Biandronno, «è fondamentale fare decollare in modo capillare il controllo del vicinato». «Il problema è però più ampio. Sono una docente, le mie allieve mi hanno subito scritto e chiamato: che sicurezza possiamo dare a ragazze di 20 anni quando le nostre case continuano a essere violate? O ai nostri anziani in casa da soli?». Da Biandronno, raggiungere la lacuale e da qui l’autostrada è un attimo.
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