FABBRICA DEL VAPORE
Dentro la Casa Azul di Frida Kahlo

La sedia a rotelle davanti a un cavalletto. E poi una scrivania di legno grezzo, pennelli, mortai, vasetti di colori in polvere, bauli, libri e tutto intorno grandi finestre affacciate sul giardino tropicale di fiori e cactus.
Icone di una delle più importanti pittrici messicane, famose per la vita coraggiosa e alternativa. Sono le prime immagini della mostra «Frida Kahlo - Il caos dentro», allestita negli spazi della Fabbrica del Vapore a Milano. Un’immersione nei luoghi più intimi della Casa Azul, l’abitazione di Coyoacán con le pareti blu elettrico dove Frida era nata nel 1907 e si era poi trasferita con il marito Diego Rivera: lo studio, la camera da letto con il famoso letto a baldacchino dotato di specchio, il giardino.
La mostra, prodotta da Navigare con il Comune di Milano, con la collaborazione del Consolato del Messico di Milano, della Camera di Commercio Italiana in Messico, della Fondazione Leo Matiz, del Banco del Messico, della Galleria messicana Oscar Roman, del Detroit Institute of Arts e del Museo Estudio Diego Rivera y Frida Khalo, curata da Antonio Arévalo, Alejandra Matiz, Milagros Ancheita e Maria Rosso, è un percorso multimediale e immersivo, che permette di entrare in empatia con il modo interiore della pittrice, per capire, attraverso i suoi scritti, la riproduzione delle opere, gli abiti e gli oggetti, la sua poetica, oltre che il complicato ma fondamentale rapporto con Diego Rivera.
Dai ritratti fotografici di Frida negli spazi della quotidianità (il quartiere, la casa e il giardino, lo studio) alla riproduzione delle lettere scritte al marito, dagli abiti della tradizione messicana, che hanno ispirato e influenzato i modelli usati dalla Kahlo, all’immaginario iconografico messicano (artigianato, gioielli, ceramiche, giocattoli), dai murales di Diego (sono proiettati i più noti murales, da San Francisco a Detroit a Città del Messico), fino agli autoritratti riprodotti in formato modlight (retroilluminato in modo omogeneo): diverse sfaccettature per comprendere a tutto tondo la complessa e tormentata personalità dell’artista.
Alla Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4 (zona Cimitero Monumentale) fino al 28 marzo. Info mostrafridakahlo.it.
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