DA SCOPRIRE
Il miglior Liberty nell’arte funeraria

Percorrere i viali di un grande e conosciuto cimitero di città oppure di uno più piccolo e caratteristico di un paesino, è diventata una passione comune a molti.
Il cimitero non è più solo luogo macabro e di sofferenza, ma è in alcuni casi una meta di veri e propri tour guidati. perché anche qui si respira aria di arte e cultura.
Una delle mete preferite è il cimitero Monumentale di Milano - progettato da Carlo Machiachini, eclettico architetto originario di Induno Olona e molto apprezzato in quel periodo - vero e proprio museo a cielo aperto e luogo che rappresenta al meglio la classe borghese di fine Ottocento. In che modo? Attraverso lo stile Liberty di cui Milano divenne capitale.
Non solo palazzi, ville ed edifici meravigliosi, ma anche esemplari di scultura funebre per cui vale la pena soffermarsi anche oggi mentre si passeggia tra i viali del Monumentale cogliendone i vari sviluppi nel tempo. Ecco allora avvicendarsi alcune opere degli scultori più apprezzati del tempo: Egidio Boninsegna, Alfredo Sassi (sua la tomba Suffert in granito di Biella dominata dal coro di angeli musicanti in bronzo che volteggiano su un tappeto di ireos che esprime il meglio del Liberty floreale), Sebastiano Locati (autore anche dell’Acquario civico di Milano), Leonardo Bistolfi (meravigliosa la sua Edicola Toscanini ispirata a una matrice Liberty di area tedesca) e Michele Vedani (un vero capolavoro il suo gruppo scultoreo «Ultimo Bacio» della tomba Riboni-Bonelli).
Grandioso è anche il monumento Bocconi realizzato da Giuseppe Boni con sculture di Orazio Grassoni che esprime la voglia di recuperare le caratteristiche dell’architettura classica: un basamento quadrato di 7 metri di lato e 4 colonne alte una ventina di metri che sorreggono un quadrilatero con le allegorie della speranza, del dolore, della maternità e della religione.
© Riproduzione Riservata