DA VINCI 500
Tutto il genio di Leonardo

Si chiude a Milano l’anno dedicato a Leonardo da Vinci, nell’anniversario dei cinquecento anni dalla morte, con un progetto permanente incentrato sugli studi del genio del Rinascimento.
Si tratta delle Nuove Gallerie Leonardo del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano.
Nuove perché frutto di un inedito allestimento museale, curato da Claudio Giorgione, con la collaborazione di quattro istituzioni e la supervisione scientifica di Pietro Marani, tra i massimi esperti di Leonardo in Italia.
Nel 1953 l’ex monastero degli Olivetani divenne museo, con l’intento di rimettere al centro l’unità della cultura, grazie al dialogo tra cultura umanistica e tecnico-scientifica.
In particolare le Gallerie ospitavano – come oggi - i modelli in scala dei progetti del genio vinciano, creati dagli ingeneri dell’Aeronautica militare e dell’Esercito per la mostra inaugurale del museo. L’esposizione, frutto di 3 anni di lavori e 5 milioni di investimenti, si articola in un percorso ad anello che si snoda attraverso una galleria, per uno spazio espositivo di 1300 metri quadrati che ospita 170 opere tra modelli storici, volumi antichi, affreschi, calchi, rilievi e decorazioni e 39 installazioni multimediali.
Come nello storico progetto, anche in questo ideato per la parte museografica da François Confino e dallo Studio LLTT, arte e scienza convivono, offrendo il ritratto di Leonardo umanista e indagatore della natura, progettista e costruttore di macchine, mente alla perenne ricerca di leggi e soluzioni universali per problemi quotidiani, uomo del suo tempo eppure straordinario.
Si parte dalla formazione nella bottega di Verrocchio a Firenze, quando Leonardo conosce i primi “macchinali” (i congegni di Brunelleschi per la cupola di Santa Maria del Fiore) e si dedica a varie discipline. Si prosegue con il soggiorno a Milano, dove Leonardo incontra un ambiente fertile che lo porta a progettare macchine. Nel 1498 collabora con il matematico Luca Pacioli, illustrando il suo trattato De Divina Proportione con una serie di solidi geometrici.
In questa sezione invenzioni legate al sogno del volo, portelli lignei per le chiuse dei Navigli, un maglio per battere i metalli, macchine da guerra prendono nuova vita grazie a installazioni multimediali. Infine, si indaga la sua influenza nella pittura lombarda del tardo Rinascimento con l’esposizione di 14 affreschi strappati dei primi del Cinquecento, ottenuti grazie a uno storico accordo con la Pinacoteca di Brera.
Un focus a parte è quello riservato all’Ultima Cena, di cui è presentata l’interpretazione seicentesca del Fiammenghino, accostata a un video dove scorrono le più originali declinazioni contemporanee sul tema (Warhol, Beecroft, LaChapelle).
La conclusione del percorso è affidata a un’installazione immersiva, realizzata con l’utilizzo di proiezioni multiple basate sulle immagini dei diluvi, disegni più tardi di Leonardo che negli ultimi anni della sua vita si dedica a formulare teorie di ampio respiro sulla natura e sulle sue leggi universali.
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