ARAZZI
Un filo che unisce due donne

«Da un’opera d’arte può nascere un’altra opera». L’insegnamento e i disegni dell’artista sarda Maria Lai (1919-2013), la letteratura di Grazia Deledda (1871-1936), le sapienti mani delle tessitrici sarde confluiscono nella realizzazione di quello che è stato riconosciuto come “il primo progetto di filiera del tessile di Sardegna”.
Un’operazione collettiva che sarebbe piaciuta a Lai, che nel 1981 ha realizzato nel suo paese, Ulassai, nel cuore dell’Ogliastra, il primo progetto artistico relazionale, “legarsi alla montagna” unendo con ventisei chilometri di nastro azzurro tutte le case, una con l’altra, e le case alla montagna che incombe sul paese.
Ideata da Giuditta Sireus e ospitata fino a ottobre al Mudec di Milano, nell’ambito del palinsesto culturale 2020 «I talenti delle Donne», «Andando Via. Omaggio a Grazia Deledda» nasce con l’intento di salvaguardare l’ultima opera d’arte pubblica realizzata da Maria Lai nel 2011, non lontano dalla chiesa della Solitudine a Nuoro, dove sono custodite le spoglie della scrittrice premio Nobel sua conterranea. Un intervento dedicato ai personaggi femminili della Deledda, le cui sagome dalla linea marcata si stagliano contro undici pilastri di cemento armato. In un intreccio sapiente di fili e storie, le undici figure sono riprese dai disegni originali dell’artista e tradotte, attraverso la tessitura, in altrettanti arazzi realizzati con i materiali, gli stili e le tecniche del territorio di provenienza. Sono state infatti coinvolte, con la direzione della designer Paulina Herrera Letelier, le artigiane di venticinque laboratori sardi che detengono il segreto di un’arte antica che Maria Lai ha voluto valorizzare e preservare.
Attraverso gli arazzi, l’opera monumentale della Lai diventa itinerante, capace di viaggiare e incontrare nuovi scenari e contesti artistici. Inoltre costituisce anche l’allestimento scenografico dello spettacolo teatrale «Andando via», scritto da Neria De Giovanni: l’arte figurativa si unisce ai testi drammatici dedicati alle protagoniste di Grazia Deledda, alla colonna sonora originale e alla danza.
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