MONDO VEG
Mangiar bene senza fare errori

In Italia vegetariani e vegani sono in aumento. È quanto emerge dal Rapporto Italia 2020 dell’Eurispes. L’8,9% degli italiani si dichiara vegetariano o vegano, un dato in crescita rispetto al 2019 e al 2018, quando la percentuale era rispettivamente del 7,1% e 7,3%.
Tra le motivazioni alla base della scelta di seguire regimi vegetariani o vegani ci sono la salute e il benessere (23,2%) e l’amore e il rispetto nei confronti del mondo animale (22,2%); non manca chi ritiene così di mangiare meno e meglio (il 19,2%).
Per il 17,2% dei vegetariani/vegani questo stile alimentare è parte integrante di una più ampia filosofia di vita. Alcuni (9,1%) hanno modificato le abitudini alimentari per curiosità, altri mossi dal desiderio di contribuire alla salvaguardia e tutela nei confronti dell’ambiente (5,1%). Le donne in misura maggiore rispetto agli uomini affermano di essere diventate vegetariane o veg per curiosità e desiderio di sperimentare (13% contro 5,7%).
Gli uomini prediligono come motivazioni principali nella scelta del regime alimentare, quella di mangiare meno e in modo più sano (22,6% contro il 15,2% delle donne) e quella di un’aderenza a una più ampia filosofia di vita (20,8% contro il 13% delle donne).
Le diete che escludono la carne e i prodotti animali sono molte e diverse tra loro. In particolare, la dieta vegetariana (latto-ovo-vegetarianesimo) esclude solo carne e pesce, quella vegana esclude anche latticini, uova e miele.
Diverse pubblicazioni scientifiche confermano che l’alimentazione vegana è completa e fornisce all’organismo i nutrienti necessari per vivere in salute e crescere bene. Bisogna però ricordare che non sempre vegetale è sinonimo di sano e non è raro che chi segue un’alimentazione vegana commetta qualche errore a tavola. Ecco i principali.
Sostituire carne e pesce con prodotti lavorati e industriali a base di soia o glutine
Si presentano sotto forma di burger, bocconcini, macinato e sono a tutti gli effetti la versione vegetale dei cibi animali. Anche se possono garantire un buon apporto proteico, contengono spesso molti grassi aggiunti e ingredienti poco salubri.
Il miglior modo per sostituire i cibi proteici di origine animale è utilizzare i legumi: lenticchie, ceci, fagioli ma anche fave e cicerchie. I legumi non solo apportano una buona quantità di proteine, ma anche vitamine e minerali (in particolare sono ricchi di ferro).
Utilizzare i prodotti sostitutivi dei formaggi come pietanza vera e propria
L’errore più comune è consumarli come secondo piatto, senza considerare che la maggior parte di questi prodotti non apporta affatto proteine ma abbonda di grassi. Un pasto a base di pasta o cereali, verdure e formaggio veg non può quindi considerarsi bilanciato e completo.
Non integrare la vitamina B12
L’alimentazione vegana fornisce i nutrienti necessari all’organismo umano a eccezione di due vitamine: la vitamina De la vitamina B12. Le indicazioni sono molto chiare: quando si sceglie l’alimentazione vegana ma anche vegetariana la vitamina B12 va integrata, in maniera costante e da subito in modo da mantenerla su buoni livelli.
Consumare quantità ridotte o non consumare affatto semi oleaginosi e frutta secca a guscio
Sono consigliate tutti i giorni piccole porzioni di frutta secca a scelta tra mandorle, noci, nocciole, pistacchi, semi di zucca, di sesamo. Unica raccomandazione: scegliere prodotti al naturale, non salati o zuccherati.
Variare poco l’alimentazione
Un’alimentazione sana e completa dovrebbe essere anche variata, ovvero all’interno di ogni gruppo alimentare andrebbero alternati i diversi cibi, nella giornata e nella settimana. Un concetto che va applicato a legumi, verdure, frutta secca e frutta fresca.
Variando molto l’alimentazione si può essere sicuri di apportare all’organismo una vasta gamma di minerali, vitamine e antiossidanti, in quanto ogni vegetale ha le sue caratteristiche particolari e salutari.
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