DA PROVARE
Montagne russe e adrenalina: cinture allacciate, si decolla
Con i piedi a penzoloni e cambi di direzione per simulare un volo. Precipitare in caduta libera tra le fauci aperte di Wolf Legend a Gardaland

Adrenalina sì, ma dove? C’è voglia di emozioni, scosse che ci sconquassano dall’interno e quelle risate liberatorie per scaricare stress e tensioni. La risposta è solo una: montagne russe. Non resta che giocare per avere forti scariche non solo di adrenalina ma persino di dopamina. Ecco perché trascorrere tempo divertendosi su attrazioni è una delle attività che attirano ragazzini e ragazzine, non solo grandi e piccini ma persone di ogni età. Andare sulle montagne russe non conosce limiti anagrafici e grazie alle sensazioni che provoca resta una delle esperienze estive più ambite. Oltre all’adrenalina, il nostro corpo ha anche una scarica di dopamina, neurotratrasmettitore che tra le molteplici funzioni controlla l’umore. Diversi studi dimostrano che simili comportamenti del nostro cervello si verificano durante un lancio con il bungee jumping, che stimola l’endorfina, l’ormone della felicità che ci fa sentire più euforici. Quindi possiamo dire addio alla paura per lasciare spazio alle sensazioni che trasmettono gioia, benessere e allegria. Del resto se le montagne russe continuano a divertire, un motivo ci sarà.
Sono state inventate a fine Ottocento in Usa (ma forse già esistevano in Russia nel ‘500), sono tra le attrazioni più emozionanti dei parchi tematici. Sono quei divertimenti pensati per una fascia di età che parte dall’adolescenza, non un caso che queste attrazioni richiedano alcuni requisiti a partire dall’altezza per consentire di poter “allacciare le cinture” o meglio indossare i dispositivi di sicurezza: in alcuni divertimenti è necessario essere alti 140 centimetri, in altri 110 o 120; mentre in alcuni c’è anche un’altezza massima ovvero 190 centimetri che in alcuni casi arriva fino ai 205 centimetri. Ci sono poi raccomandazioni perché l’adrenalina e la dopamina rendono felici, ma tuttavia ci sono casi in cui è raccomandato astenersi (occhio alla pressione, chi ha problemi cardiaci).
Quest’anno tra le novità ad alto tasso di adrenalina c’è il “drop and twist tower” di Gardaland, l’attrazione di chiama Wolf Legend (foto a sinistra). Di fatto è una torre che simula una caduta libera tra fauci gigantesche. Come è tradizione dei parchi, non si stratta di un semplice gioco: seguendo una storia, i partecipanti dovranno compiere con coraggio un audace rituale: precipitare nelle fauci del gigantesco lupo pietrificato e liberarlo dalla maledizione che incombe su di lui. In realtà, oltre ad avere attrazioni per tutti i gusti, Gardaland offre la possibilità di sperimentare diverse montagne russe. Da Blue Tornado che è considerata l’esperienza da provare - un must del parco - che vorrebbe far provare la sensazione di stare su un jet supersonico, a Oblivion dove si prova l’esperienza di un salto - in picchiata - verticale in un buco nero, fino al Raptor, montagne russe alate, considerate l’esperienza migliore in assoluto dagli appassionati. Piace parecchio anche Mammuth (bisogna essere grandicelli ma i bambini da 110 cm possono accedere con un adulto) con suoi oltre 1000 metri di tracciato, 3 ripide salite e 16 repentine variazioni di direzione, regala le prime emozioni.
Se Gardaland è il riferimento per tutto il Nord Italia - e non solo - ci sono anche altre montagne russe che vale la pena di sperimentare. Tra gli appassionati spopolano i divertimenti di Magicland con Shock (una corsa alla velocità della luce tra giri della morte, avvitamenti e ripide picchiate) e Mirabilandia con iSpeed (accelera da 0 a 100 km/h in 2,2 secondi, si arriva a 120 km/h all’altezza di 55 metri dal suolo). A Mirabilandia c’è Katun è l’inverted coaster numero uno in Europa: si fa loop a 360° e un salto da 50 metri. Non resta che provare brividi di paura e poi quelle scosse di piacere e divertimento allo stato puro.
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