QUARTIERI AL CENTRO
Moriggia, adesso i giovani chiedono più spazi
Medici di base, farmacia e altro. Manca luogo aggregativo

Non un medico di base, ma più di uno. Una cosa che oggi – in altri quartieri di Gallarate e ancora di più altrove – appare come una grazia. Poi ci sono la farmacia, il nido e la materna, un supermercato, lavanderia e servizi vari. Oltre alla piscina, che praticamente è il biglietto da visita di questa porzione di città. Moriggia, forse il più periferico dei quartieri di Gallarate, è anche uno dei più giovani. Giovane se si guarda la storia del suo sviluppo, ma anche anagraficamente, visto che molti abitanti arrivati nelle case per i lavoratori nei primi anni Sessanta ora sono morti. Restano i loro figli e la nuova, ulteriore ondata di residenti degli ultimi anni inizia ad avere figli grandicelli. Moriggia un quartiere giovane che, almeno per adesso, non ha paura di invecchiare. Forse.
SCUOLE MEDIE
Le scuole elementari di via Gasparotto hanno appena festeggiato sessant’anni con una bella festa. Le medie, invece, mancano. E se non sono state costruite negli anni del boom demografico, questo non è certo un tema da proporre adesso che le culle sono vuote più che mai in tutta Italia. Moriggia non è nemmeno l’unico quartiere di Gallarate senza scuole medie. Rispetto agli altri, però, è quello (relativamente) più fuori geograficamente. Una situazione che, a tu per tu con gli abitanti, fa nascere la domanda: cosa c’è per i ragazzi? Oltre all’oratorio.
VIA VANONI
Qualche tempo fa, racconta uno dei baristi, girava in giro per le strade una compagnia di ragazzini che non si può dire fossero vandali o teppisti («Questa è una zona tranquilla, non come in centro», hanno ribadito diversi abitanti). A volte, però, i ragazzini erano un po’ sopra le righe. «Hanno provato anche con me, ma hanno sbagliato a capire», ricorda l’esercente. E una giovane pensionata va oltre: perché non pensare ad una nuova vita per lo stabile di via Vanoni, dove tempo fa ha chiuso il centro anziani per mancanza di utenti, per fare qualcosa per i giovani? Mentre passeggiamo davanti all’edificio si affaccia una giovane donna che sta sistemando. E’ una delle referenti dell’associazione di danza che utilizza parte dei locali. Precisa che si tratta di una cosa temporanea, destinata ad esaurirsi quando sarà pronta la sede nuova. E poi?
EFFETTO PISCINA
In tema di servizi, per tutti, Moriggia vuol dire soprattutto piscina. «Una volta si lavorava bene quando facevano i campionati di un certo livello», sottolineano i due baristi vicini alla struttura. L’effetto traino è calato negli ultimi tempi. Per forza di cose e non per demerito, visto che la nuova gestione ha avuto soltanto un annetto per ingranare. La sistemazione dell’impianto di cui si parla da anni? In questi giorni il Comune ha apportato una variazione alle previsioni di bilancio che fa sperare, ma è presto per cantare vittoria.
VIABILITÁ E PARCHEGGI
L’altro progetto comunale che dovrebbe riguardare Moriggia è quello del palazzetto e qualche interrogativo lo fa porre a chi abita nelle vicinanze. «Quando la piscina è piena, il parcheggio è già pieno così», l’osservazione. Il tema posteggio è di quelli sensibili, almeno nella parte originale del quartiere, visto che i palazzoni sono venuti su senza box auto e tutti lasciano la macchina nelle viuzze intorno. «Nella parte nuova il problema dei box non c’è», sottolinea un addetto del settore immobiliare riferendosi alla zona verso i Ronchi e Crenna. «Il quartiere andrebbe curato un po’ di più dal punto di vista della viabilità», aggiunge il consulente. Da qui, al lavoro, o si va in auto o con il bus Amsc: due le linee a disposizione, più le corse studenti. Sulla carta, all’ora di punta del mattino si arriva in stazione in dieci -quindici di minuti.
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