L’OPERAZIONE
Movida con lavoro nero, multe a bar e ristoranti
Irregolare un dipendente su quattro. Sanzioni per 88mila euro. Guardia di Finanza e Polizia locale hanno controllato 14 esercizi tra centro e periferia di Varese
Lavoro nero nei locali della movida e nei circoli culturali: una raffica di sanzioni e multe per quasi 90mila euro. L’operazione è stata effettuata nei giorni scorsi dalla guardia di finanza e dalla polizia locale di Varese, che hanno potuto contare anche sul supporto di funzionari della Siae e dell’Ats Insubria.
PATTUGLIE IN DIVISA E IN BORGHESE
L’obiettivo – spiega una nota diffusa dal Comando provinciale delle Fiamme gialle e dalla Municipale – è la “tutela della sicurezza urbana e della legalità economico-finanziaria”, nonché “la prevenzione e la repressione delle violazioni in materia di lavoro sommerso”. I controlli congiunti sono stati attuati sia con personale in divisa, sia con pattuglie in borghese. Sono stati passati al setaccio 14 esercizi pubblici, dal centro cittadino alla periferia, compresi “noti locali della movida e circoli culturali diffusi nei quartieri periferici”.
SENZA CONTRATTO TRE MINORENNI
Sono state 108 le persone trovate in servizio nelle attività ispezionate: 18 i lavoratori in nero (cioè senza alcun contratto), tre dei quali minorenni; 8 quelli irregolari (con un rapporto di lavoro parzialmente in regola). In termini percentuali, significa che il 24% del personale, quindi uno su quattro, non era stato assunto con tutti i crismi. Gli inquirenti hanno anche rilevato dieci casi di inosservanza della normativa di settore, tra cui “l’omessa esposizione della documentazione obbligatoria, la mancata messa a disposizione degli apparecchi per la rilevazione del tasso alcolemico, la mancanza delle prescrizioni di sorvegliabilità (la possibilità per gli organi di polizia di poter controllare le vie d’accesso o di uscita, ndr) previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e la mancata autorizzazione per lo svolgimento di eventi pubblici”. I funzionari Ats hanno inoltre accertato “difformità urbanistico-amministrative e imposto prescrizioni igienico-sanitarie per ripristinare la salubrità e la fruibilità dei luoghi”.
«INOSSERVANZA DELLE NORMATIVE»
Gli accertamenti in diverse attività del settore della ristorazione con somministrazione (ristoranti, pizzerie, bar), eseguiti soprattutto nelle ore serali, hanno fatto “emergere diffuse irregolarità sotto il profilo lavoristico e sanitario, delineando un quadro di inosservanza delle normative poste a tutela dei lavoratori e dei consumatori”. Nei due casi più eclatanti è stato richiesto, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Varese, il provvedimento di sospensione delle attività: in un esercizio in cui sono stati identificati dieci dipendenti, oltre la metà era impiegato in nero; in un secondo caso, degli oltre trenta dipendenti circa il 30% di quelli presenti risultava occupato “senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro”. In entrambi gli esercizi pubblici, i titolari hanno pagato subito la multa prevista (che si aggira sui 5mila euro) in modo da poter proseguire l’attività e, nel frattempo, sanare le posizioni irregolari e assumere i lavoratori in nero. Complessivamente le sanzioni amministrative elevate da finanzieri e vigili urbani ammontano a 88.660 euro.
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