IL CASO
«Nessuno scontro fra Comune e dipendenti»
Gerenzano: la Giunta smentisce fratture. Stato di agitazione «come forma di protesta sindacale»
«No ad allarmismi e strumentalizzazioni su inesistenti tensioni fra dipendenti del Comune e Amministrazione». La giunta di Gerenzano, guidata da Stefania Castagnoli, prende posizione dopo le recenti critiche delle organizzazioni sindacali sullo stato di agitazione dei lavoratori: «Non esiste nessun contrasto con i dipendenti e nessuna rivolta da parte loro – smentisce l’Esecutivo -. Lo stato di agitazione è un termine tecnico, forse eccessivo e che può dare adito a fraintendimenti, che consiste in una forma di protesta sindacale finalizzata a fare pressione sulle controparti per rinnovi contrattuali».
Tutto ha avuto inizio a fine 2025, quando l’Amministrazione ha deciso di stanziare un fondo di 35mila e 900 euro per aumentare gli stipendi dei dipendenti comunali. Si è scelto di destinare 29mila e 900 euro per aumentare le indennità delle posizioni organizzative, che hanno maggiori responsabilità di firma e coordinamento di tutto il personale del proprio settore, seimila per tutti gli altri.
«La decisione – si legge in una nota - si è resa necessaria per innalzare le retribuzioni dei responsabili di settore che, per un errore del passato, attualmente sono nettamente inferiori a quelle dei comuni limitrofi. Questa situazione sta comportando, di fatto, difficoltà nella copertura delle posizioni dei responsabili, che trovano più conveniente la mobilità verso altri Comuni. La proposta è stata regolarmente sottoposta alle organizzazioni sindacali e al personale, che si è espresso tramite votazione. L’esito, seppur con uno scarto minimo, non ne ha consentito l’approvazione. Questo rientra pienamente nelle dinamiche di una normale trattativa sindacale, che proseguirà con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa e soddisfacente per tutte le parti coinvolte».
L’amministrazione ha già manifestato piena disponibilità ad avviare un confronto approfondito, serio e trasparente, scegliendo il dialogo – non lo scontro - per giungere a una sintesi equilibrata: «A oggi, tuttavia, non sono ancora pervenute proposte di incontro dall’altra parte negoziale, ma resta ferma la volontà dell’ente di aprire quanto prima un tavolo di confronto costruttivo. Precisiamo che tutto ciò non ha mai influito e non influirà in nessun modo sull’erogazione dei servizi comunali, che continueranno a essere garantiti con la consueta professionalità e senso di responsabilità da parte di tutti i dipendenti».
La questione ha avuto strascichi politici: secondo la Giunta alcune ricostruzioni hanno generato confusione sulla vicenda, mirate solo a creare polemiche e discredito sull’Amministrazione.
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