L’ALLARME
Non trascurate la salute del seno
Le mammografie rinviate per il Covid potrebbero portare a un aumento dei tumori fino all’8 per cento

Tra le conseguenze negative del coronavirus ci sono anche i rinvii o la sospensione di quegli esami che consentono di individuare precocemente i tumori più diffusi, per i quali diagnosi e trattamenti tempestivi sono determinanti.
Lo confermano i dati allarmanti dell’Osservatorio Nazionale Screening: nei primi 5 mesi del 2020, quelli fortemente impattati dalla pandemia, si è avuto un calo delle mammografie pari al 53,8% , rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, Un ritardo nelle diagnosi di 2,7 mesi, che potrebbe tradursi in un aumento della mortalità a 5 anni per tumore al seno dell’8-9%.
Stuazione assurda, senza precedenti, che richiederà una sinergia eccezionale da parte di tutti gli attori del Sistema Salute per recuperare il tempo perso.
Da questa premessa è nata la collaborazione tra Roche Italia e Fujifilm Italia, con il patrocinio della Fondazione Roche e di Fucina Sanità, le preoccupazioni dell’Associazione pazienti AIOM, per combattere il tumore al seno, dando vita alla campagna «Screening Routine». Una iniziativa importante per la ripresa sul territorio nazionale delle mammografie, avvicinando nuovamente le donne alla prevenzione.
L’impegno si concretizza in una prima donazione di mammografi digitali Amulet di ultima generazione a 10 aziende sanitarie, scelte con il criterio della immediata necessità.
«La pandemia ci ha insegnato l’importanza di riunire forze e sinergie, sia pubbliche che private, per rispondere con maggior sicurezza alle sfide dell’emergenza - fa presente Maurizio de Cicco, presidente di Roche Italia - ed è con questa campagna che vogliamo essere parte attiva nella sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, offrendo maggiori possibilità di accesso ai percorsi di diagnosi e di cura».
«Il ruolo dell’industria in un momento di crisi sanitaria senza precedenti - prosegue Davide Siro Campari, general manager della Divisione medicale di Fujifilm Italia - è quello di supportare il sistema Salute in un percorso che ha come punto di arrivo il miglioramento dei servizi al cittadino e al paziente, offrendo mezzi di prevenzione e di cura ottimali».
Per informazioni più precise c’è il sitowww.screeningroutine.it . Questi i consigli della Campagna «Screening Routine» per mantenere il seno in salute:
-·Seguire una corretta alimentazione e mantenere il proprio peso forma, poichè il sovrappeso è uno dei fattori di rischio per lo sviluppo di diversi tumori, compreso il carcinoma mammario.
- Non fumare e ridurre al minimo il consumo di bevande alcoliche.
- Praticare un esercizio fisico aerobico (cammino, nuoto) per evitare il sovrappeso e l’obesità, raccomandati almeno 30 minuti per 3/5 volte la settimana.
· Eseguire l’autopalpazione della mammella per notare eventuali anomalie da comunicare immediatamente al proprio medico: l’autopalpazione va effettuata ogni mese a partire dai 20 anni, meglio se nella prima o seconda settimana dalla fine del ciclo mestruale. È necessario prestare attenzione a cambiamenti di forma e dimensione di uno o di entrambi i seni, alla comparsa di noduli nella mammella o nella zona ascellare, a secrezioni dai capezzoli, ad alterazioni della cute del seno.
· Sottoporsi allo screening mammografico almeno ogni due anni, specie se si rientra nelle fasce a rischio (mamma o sorelle con precedenti problemi al seno).
In Italia il Sistema Sanitario Nazionale offre gratuitamente screening mammografici alle donne fra i 50 e i 69 anni, avendo riscontrato in questa fascia di anni il maggior numero di casi di tumore, ma sarebbe opportuno iniziare prima e finire dopo: in alcune Regioni si sta già sperimentando l’ampliamento dello screening mammografico dai 45 ai 74 anni di età.
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