NELL’ANNO DEL PISTACCHIO
A Pasqua peccati di gola

Golosissima e appagante: Pasqua è il trionfo dei peccati di gola, tripudio di ricchezza di sapori. Quest’anno è un ritorno alla semplicità con piccole vette di sfizio. Così se la immagina e l’ha ricreata Luca Montersino, chef e pasticcere, volto del piccolo schermo spesso al fianco di Antonella Clerici su Rai1 a È sempre mezzogiorno alle prese con le sue leccornie in vista della festa della Resurrezione.
Senza un attimo di sosta, anche durante la domenica delle Palme è al lavoro saltando i pasti. Perché con orgoglio conferma la sua vocazione e grande amore per la pasticceria: «Sono un artigiano». E proprio in vista della Pasqua conferma che il dolce per eccellenza resta la colomba. Amatissima, «sono un gran goloso ed è uno dei miei dolci preferiti. Anche se c’è poco da inventare perché la ricetta classica prevede un rigido disciplinare. Si deve puntare alla qualità degli ingredienti».
E ci si deve rassegnare alla presenza del burro nell’impasto. E per chi soffre di intolleranze ammette una variazione alla ricetta: «Preparo una colomba con l’olio d’oliva pensato proprio a chi ha esigenze di salute particolari, ma dobbiamo ammettere che non si tratta di colomba tradizionale».
Rispetto a varianti golose, quest’anno si conferma ancora una volta l’anno del pistacchio. Amatissimo, non tramonta e continua a deliziare i palati senza risultare stucchevole. Per lo chef è anche apprezzata la variante cioccolato e arancia. «Nelle mie sperimentazioni sono diventato famoso per alcuni accostamenti che sono una unione e rivisitazione di ricette classiche: una sorta di tiramisù che è stato reinterpretato per Pasqua con i bignè nell’uovo di cioccolato. Ovvero l’ovomisù, un gusto tra caffè e cacao che è sfizioso per il palato. Con i bignè che appunto con la forma tonda riprendono la forma delle uova». Creatività e idee soprattutto nelle forme sono la grande passione di Luca Montersino che unisce dando vita a sapori tradizionali rivisitati. «Sono golosissimo, forse è questo il segreto della mia creatività e arte. Ci si deve differenziare per precisione nella manualità, decorazioni ed elevatissima qualità che solo un artigiano può garantire». Da qui si è sbizzarrito nella creazione di uova simpatiche da forme che riprendono gli animali e che piacciono a grandi e piccini, creando i peluche di cioccolato. Teneri e adatti a tutti. Ma quel che deve essere fondamentale è il sapore. Montersino da gran goloso si è ingegnato aprendo poi una frontiera che è stata replicata anche dalle grandi aziende, ma rivendica con orgoglio il suo primato: «Ho rivisto il modo di interpretare la Pasqua e le uova: per molti anni abbiamo pensato a decorazioni, regali e bellezza. Ma per me devono essere buone e avere un effetto wow. Da qui, quindici anni fa fa ho pensato al mio wowo farcito di crema di granella: sono stato il primo, poi tutti si sono accorti che è buonissimo». La sua ricetta è solo e sempre una per questa Pasqua: prodotti artigianali, anche semplici. L’importante è che siano golosi.
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