LIFESTYLE
Baffi e mustacchi

I baffi sono un dettaglio beauty squisito, sofisticato ed eloquente al tempo stesso, che fa parte della storia del grooming fin dalle origini. Dai baffi a manubrio tipici degli anni Dieci - con una forma che ricorda effettivamente l’impugnatura di una bicicletta - fino al baffo da pirata alla Johnny Depp in «Pirati dei Caraibi» tipico degli anni Novanta e dei primi anni Duemila, gusti e tendenze sono cambiati, ma i baffi non hanno mai smesso di essere di moda.
Cosa aspettarsi dal 2022? Come racconta Emanuele Giannini, Marketing Manager di Bullfrog, «se c’è una cosa che riguarda i baffi che ormai è decisamente chiara è che i baffi hipster o alla Dalì sono assolutamente fuori moda». Silhouette particolari, con lunghezze ipnotiche e antigravità, che hanno lanciato il fenomeno del barbershop, ma che, ormai, sono decisamente out. Al contrario, «c’è un deciso ritorno alle forme di baffi degli anni Settanta e Ottanta: dal baffo chevron - folto, spesso e che segue la forma del labbro superiore - al baffo pencil, composto da una sottile linea che segue la linea delle labbra».
Silhouette rese iconiche da personaggi come Tom Selleck e Freddy Mercury e che tornano a mostrare il loro sex appeal un po’ selvaggio grazie alle star di Hollywood. «Henry Cavill, ad esempio, porta benissimo il baffo chevron, mentre il baffo pencil è adatto soprattutto a visi giovani come quello di Timothée Chalamet, uno stile che abbiamo visto in «The French Dispatch» e, raramente, sulle passerelle di Milano».
Oltre all’ispirazione, naturalmente, le tendenze dettano le regole anche in fatto di styling. Niente baffi a ferro di cavallo come negli anni Settanta, caratterizzati da una forma spiovente a U rovesciata, o baffetti a fiammifero sottilissimi e definiti come ne «Il Padrino»: l’ideale, per rispettare i trend del 2022, è «abbinare il baffo ad una leggera lunghezza della barba: in questo modo si faciliterà la sua manutenzione e si eviterà l’effetto ‘film porno anni Ottanta’».
Il modo migliore per trovare l’ispirazione giusta è osservare le star e copiarne lo stile. «Tra gli esempi più recenti c’è Benedict Cumberbatch ne «Il Potere del Cane», ma anche Henry Cavill porta i baffi molto bene». Niente scuse, perciò: è il momento di farsi crescere i baffi. Come? Approfittandone per esplorare stili di tendenza, passando da un paio di baffi sottili «a matita» a una silhouette più folta e all’inglese, fino a raggiungere una forma più piena come quella dei baffi chevron, gli stessi che portava il mitico Magnum P.I.
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