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Biogeometrie in casa
Ecco come arredare per riequilibrare le energie

Eliminare lo stress e ritrovare un benessere psico fisico è chiaramente il mantra del momento storico in cui viviamo. Come raggiungerlo è tutto da vedere ma le sperimentazioni sono infinite, da un approccio più scientifico ad uno meno ortodosso, dalla pratica di attività sportive, ricreative, meditative, alla cura di sé, degli altri e dell’ambiente che ci circonda. Ognuno percorre la sua strada supportato da sé stesso o da un coach ed ecco che non ci deve stupire il fatto che da più fronti possano arrivare nuove teorie che possono riscoprire conoscenza ancestrali per applicarle nella modernità come la nuova nata biogeometria, una scienza che si occupa dell’Energia della Forma per portare la salute e l’equilibrio in un sistema biologico. Si tratta di un concetto relativamente nuovo e da poco approdato anche in Italia che da molti già viene considerato una forma alternativa di medicina o il nuovo Feng Shui. Pioniera in Egitto e in sviluppo dalla fine degli anni Sessanta, la biogeometria è un marchio registrato e sviluppato dal dottor Ibrahim Karim. La sua teoria centrale ipotizza che un campo di energia naturale circonda tutti gli esseri viventi e nel corso della vita quotidiana, questa normale energia può essere interrotta o sbilanciata. Il singolo campo energetico viene rilevato attraverso tre firme energetiche note come qualità energetiche. Queste qualità energetiche sono considerate altamente benefiche e ci sono alcuni passi che possono essere presi per rendere queste qualità energetiche ancora più pronunciate, aiutando il campo energetico globale dell’organismo biologico a trovare un migliore equilibrio. Ibrahim spiega che «la Biogeometria usa l’effetto energetico delle forme sull’ambiente circostante per creare la stessa speciale energia che si trovava, in passato, nei luoghi sacri. Inoltre, la Biogeometria, riporta il processo di formazione della natura nel design per connettere gli oggetti (di design) con la forza vitale naturale rendendoli parte integrante dei sistemi viventi della natura». Pertanto la Biogeometria si occupa di forme, colori, suoni, ecc. per interagire con i campi energetici per produrre un effetto di bilanciamento su più livelli sui sistemi biologici. Si concentra sulle qualità vibrazionali di 3 campi energetici che producono l’equilibrio: 1 Gold (la qualità dell’oro ai livelli superiori); 2 Ultravioletto (l’energia adattativa dell’energia ultravioletta a livelli più alti); 3 Verde negativo orizzontale (l’energia di qualità armonica dell’energia verde negativa ai livelli superiori). Le applicazioni sono infinite: dalle strutture architettoniche, alle barche e agli aeroplani, le forme e i colori utilizzati nella biogeometria sono tutti progettati per incanalare i campi energetici in un equilibrio. Ma pensiamo anche alla progettazione degli spazi interni ed esterni, alla creazione di oggetti ed accessori che ci aiutino a stare bene. Esistono molte di queste teorie applicate persino ai telefoni cellulari che cercano di mitigarne gli effetti dannosi di cui tanto si parla. D’altra parte parliamo di oggetti che sono sempre con noi, ci seguono ovunque e condizionano le nostre abitudini di vita. Certo è che con questo termine dovremo imparare a convivere nei prossimi anni perché è destinato a diventare sempre più popolare.
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