DA VEDERE
Giovane Maga con gli studenti

Sono Corinne Mazzoli, Valentina Vetturi e Jacopo Rinaldi i tre artisti che hanno lavorato con gli studenti di alcune scuole di Gallarate e Busto Arsizio grazie al progetto Academy Young - vincitore del bando di Regione Lombardia in collaborazione con ANCI Lombardia - La Lombardia è dei Giovani.
Academy Young nasce come risposta ai bisogni creativi dei giovani della provincia di Varese che possono trovare, nel Polo Culturale sorto al Museo MA*GA e la biblioteca Luigi Majno, un luogo destinato alle arti e al sapere, centro di vita culturale della città e della provincia, sede di mostre, incontri, conferenze. Fino alla fine del mese di settembre, con ingresso gratuito, gli spazi espositivi del MA*GA presentano i lavori realizzati nel corso di worskshop conclusi alla fine dell’estate. Tutorial non-convenzionali è il titolo del lavoro ideato e coordinato da Corinne Mazzoli insieme agli studenti dell’IS Falcone di Gallarate: una serie di video che invitano a sovvertire il significato di questo format di apprendimento utilizzandolo per una riflessione su di sé, sui limiti e le barriere imposte dai social media. Crypto.Partydi Valentina Vetturi è il risultato del worshop condotto con gli studenti dei licei Da Vinci e Pascoli di Gallarate: una riflessione su come si possa frequentare il web in modo consapevole. Da una serie di incontri virtuali sulla piattaforma digitale di Hubs Mozilla(Crypto.Party) sono nati alcuni digital essay disponibili su Instagram, al profilo accessibile attraverso il codice QR esposto in mostra. Il terzo progetto è stato già ospite di queste pagine. Ideato da Jacopo Rinaldi con una classe del Liceo artistico Candiani di Busto, il lavoro è nato dal desiderio di sviluppare con i ragazzi un progetto che riguardasse il territorio e la storia industriale. Un film può diventare un pettine nasce dalla rilettura di un cortometraggio di Luigi Comencini del 1950 «Il museo dei Sogni» dedicato alla vicenda della Benigno Marcora, l’azienda di Busto (poi a Olgiate Olona) unica al mondo a occuparsi del riciclo delle pellicole cinematografiche. Gli studenti hanno realizzato una serie di disegni di alcuni dettagli tratti dall’opera di Comencini che poi Rinaldi ha animato e rielaborato costruendo un racconto circolare composto da una pellicola che brucia, una ragazza che si pettina, degli operatori che distruggono le pizze dei film.
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