BESTIARIO
Aiuto, c’è un animale nella mia stanza
La casa si veste di bizzarre specie che regalano un po’ di ironia

L’amore per gli animali e le loro forme è un fenomeno antichissimo, nel Medioevo c’erano “bestiari”, ovvero opere di carattere didattico allegorico-morale in cui sono descritte le proprietà di animali sia reali che fantastici attraverso le quali ricavare insegnamenti etici e religiosi. Animali di ogni tipo popolavano fregi e capitelli di chiese romaniche e barocche, affreschi e sculture di ogni tipo. I bestiari erano quindi osservazioni scientifico-razionali (di provenienza prevalentemente aristotelica), visioni filosofiche, credenze magiche, elementi derivati dalle Sacre Scritture o da leggende e racconti popolari. L’amore per il mondo animale non ha mai abbandonato il mondo della decorazione e del design trasformandosi nel corso degli anni e prendendo significati differenti. Aggiungiamo anche il fatto che oggi gli animali sono veri e propri protagonisti di un filone specifico del design che è il PET design in cui accessori ed arredi vengono progettati appositamente per loro dato che gli amici a zampe sono parte integrante del nucleo familiare di moltissimi italiani. In realtà, nell’ormai lontano 2002 alla Triennale di Milano, venne allestita una mostra molto originale, dal nome evocativo: Animal House, in cui si ripercorreva la storia recente del design italiano attraverso gli oggetti dalle forme e dai nomi di animali. E ce ne erano a centinaia. Questo filone non si è mai arrestato e si va dalla decorazione che può essere quella su carta da parati o sugli abiti ed i tessili per la casa sino a oggetti la cui funzione viene spesso evocata attraverso la forma di un animale che può rappresentarne la forma in modo originale o creando una sensazione di “wow”. E si chiama proprio WOW il cilindro del mago da cui escono conigli bianchi, che si è tradotto in una lampada ironica e dalla struttura molto semplice: il lino candido che riflette la luce amplifica le emozioni e il coniglio pronto a saltar fuori dal cappello che ci accompagna in un racconto magico e suggestivo. Il progetto di Karman vuole essere la traduzione di una favola contemporanea che può essere raccontata sia in un moderno loft urbano che in una classica casa di campagna. Bestie a tavola con la nuova collezione “Bestiario” di Driade disegnata dall’artista Giuseppe Ragazzini. Questo bestiario componibile creato su piatti in porcellana è il tentativo di ricreare questo gioco di meccanismi e di incastri multipli, ma in questo caso su un nuovo straordinario supporto come il piatto, oggetto eterno dalla forma perfetta che si presta ad essere utilizzato come il fondamentale componente di un ingranaggio “fisico”.
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