ESSENZE E AROMI
Il test che svela la tua fragranza
La tendenza della personalizzazione e l’importanza del profumo

La personalizzazione è ormai una tendenza. Che si tratti della nuance di un rossetto o della formula di uno shampoo, trovare una combinazione che possa valorizzare pelle e capelli è ormai alla base dell’offerta di molti brand. Nessun elemento del beauty look, però, parla di noi quanto un profumo. Eppure, paradossalmente, non esiste niente di tanto difficile da personalizzare. Un processo estremamente complicato: oltre alla difficile scelta tra note e accordi, infatti, disegnare una fragranza significa dover affrontare un procedimento difficile e costoso. Almeno fino a questo momento. Posh, infatti, è la prima esperienza olfattiva 100% online. Fondato da Cristina Medi, Cristina Mercaldo e Anna Giuntoli, è un progetto italiano e realizzato in collaborazione con la fragrance house CFF. «In questo modo - racconta Cristina Medi, una delle founder del brand - rendiamo accessibile qualcosa che non lo è». Ed ecco spiegata l’origine del nome del brand: «abbiamo voluto provare a trasmettere la possibilità di accedere a un tipo di fragranza che solitamente non lo è e Posh è una parola che ci è sembrato racchiudesse il senso di quello che stavamo facendo». Un processo creativo che avviene soprattutto online. A guidare i Nasi nella composizione del profumo, infatti, è il risultato di un test molto articolato, elaborato con il contributo di psicologi e fragrance designer per creare una serie di domande che potessero tradursi in fragranze e identificarne degli ingredienti. Un questionario che, a una prima occhiata, sembra non aver nulla a che vedere con un profumo. Come precisa Cristina Medi, infatti, «non parliamo di ingredienti nello specifico. Negli anni abbiamo capito che, spesso, si è condizionati dal nome dell’ingrediente, da come lo immaginiamo o conosciamo comunemente, senza pensare che in una combinazione olfattiva possa risultare estremamente diverso. Per questo, abbiamo scelto di creare un test che non chiedesse quali essenza mixare e spediamo persino il profumo senza la piramide olfattiva, per non condizionare il cliente». L’idea è quella che la selezione del profumo divenga adatto per ogni personalità e occasione, rivelando nuovi aspetti del carattere. Ecco perché il test si articola in una catena di domande. Chiarisce Cristina Mercaldo: «le combinazioni sono praticamente infinite. Il fragrance designer, infatti, lavora sul logaritmo prodotto dall’elaborazione delle risposte, considerando note di testa, di cuore e di fondo». Una formula di parole, che si traducono in note olfattive. Le più richieste? Libertà, che regala trasparenza alla fragranza grazie ai legni chiari, e Naturale, che corrisponde a note fresche, aromatiche e verdi.
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