HEALTHY FOOD TREND
Il cibo del futuro? Mini e super nutriente
I microgreens contengono tra 4 e 40 volte i livelli di vitamine delle normali verdure

Minuscoli nella misura, giganti quanto a gusto e benefici. Si chiamano microgreens e sono l’ultimo healthy food trend in cucina. Non più germogli e non ancora foglie, ricchissimi di vitamine, antiossidanti e minerali, fino a quaranta volte quelli che si trovano nelle piante mature. Affascinanti allo sguardo, saporitissimi al palato, facili da coltivare a casa dodici mesi l’anno. Sono considerati, per questo, parte integrante dell’alimentazione del futuro, quando le coltivazioni non saranno più nei campi ma all’interno di serre. Si svilupperanno tutte in verticale e oltre alla terra, serviranno decine di scaffalature per produrre micro-ortaggi molto nutrienti da utilizzare anche nello spazio.
Si tratta, in sostanza, di una piccola rivoluzione del sapore che ha già attirato l’attenzione dei più importanti chef del mondo sempre a caccia di novità. I microgreens sono le piantine appena nate di numerose specie di ortaggi, erbe aromatiche e piante spontanee. Si raccolgono dopo soli 7-20 giorni dalla semina, non appena hanno sviluppato le due foglioline cotiledonari, cioè le prime foglie vere e proprie. I microgreens hanno infinite proprietà benefiche. Un consumo costante di micro-ortaggi rafforza il sistema immunitario, abbassa il colesterolo e la pressione sanguigna, è anticancerogeno, aiuta il microbioma intestinale, fornisce vitamine, minerali e antiossidanti preziosi. Alcuni ricercatori dell’università del Maryland, dopo aver condotto degli studi specifici, hanno infatti evidenziato un’enorme concentrazione di vitamine, tra quattro e quaranta volte i livelli di quelle delle normali verdure. In particolare, contengono alte quantità di vitamina C, E, K e beta carotene. Nel caso dei microgreens non si parla di OGM, poiché sono frutto della ricerca sulle varietà tradizionali di ortaggi o verdure. L’aspetto che rende unici e caratteristici i micro-ortaggi - sia dal punto di vista gastronomico che da quello nutrizionale - è la varietà di prodotti, consistenze (tenero, croccante, succulento), sapori (dolce, neutro, acidulo, piccante) e colori (verde, giallo, rosso, viola) che è possibile trovare. Assaggiando una piccola fogliolina della piantina è possibile percepire in maniera netta e decisa l’aroma principale che ne caratterizza la specie botanica di origine. Quella del ravanello, ad esempio, è croccante e lascia in bocca un pizzicorio, quella del broccolo ha un sapore delicato e gradevole.
I microgreens vengono mangiati crudi e usati per dare sapore e decorare insalate e zuppe gourmet, arricchendo i piatti di potenti sostanze bioattive e gusti inediti. Le confezioni con substrato e piantine si conservano in frigorifero a una temperatura che può variare tra i 3 e i 10° C. Le foglioline vengono recise al momento del consumo con una normale forbice e si utilizzano entro 7-20 giorni dal germogliamento. I microgreens vanno consumati esclusivamente crudi. Sono perfetti per accompagnare sia la carne che il pesce ma anche per insalate fresche, per dare un tocco in più ai panini, sulle bruschette o nella preparazione di centrifughe e cocktails. Tanti vantaggi per la salute, la cucina e per la presentazione dei piatti, ma non solo. Coltivare microgreens porta benefici anche alla mente, mette di buonumore e regala grandi soddisfazioni nel veder crescere sotto ai nostri occhi piccole splendide piantine.
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