OTHER SIZE GALLERY
Il quotidiano domestico di Silvia Camporesi durante il lockdown

Other Size Gallery dedica una personale alla fotografa forlivese Silvia Camporesi, ordinata da Claudio Composti e visitabile fino al 4 marzo, dal titolo esplicativo Domestica: 11 fotografie di differente formato che, scattate in casa durante le lunghe giornate della prima chiusura di marzo-aprile 2020, sono ora proposte in un allestimento che crea “l’illusione di trovarsi in una casa” per indurre nello spettatore «le stesse emozioni che l’autrice ha provato nei giorni dell’isolamento: un senso di claustrofobia cui solo la fantasia ha potuto offrire una via d’uscita», afferma il curatore.
Per molte settimane siamo stati costretti nelle nostre abitazioni e questa convivenza forzata ha, senza dubbio, comportato il sorgere di rapporti insoliti anche con le cose di casa; insoliti perché necessariamente vissuti con occhi e con intensità diverse dalla quotidianità più lasca cui eravamo avvezzi.
Ora queste foto - i piatti rotti, le tazze sbeccate, i resti di un pranzo, i giochi educativi - che prima di quell’esperienza avremmo visto più come virtuosismi fotografici (gli scatti denunciano un mestiere: composizioni, equilibri, sfocature sono chiaramente ricercati e costruiti con sapienza), acquisiscono la vaghezza del vissuto.
Ma - mi domando - sarà poi vero che chi si soffermi con animo sensibile e aperto su questi scatti possa veramente provare le medesime emozioni avvertite dalla Camporesi in quei mesi distanti e faticosi?
E neppure son convinto che sia, in fondo, veramente importante che le provi. Ognuno, in quei giorni, ha affrontato la propria Domestica esistenza osservandola con una luce, allora insolita, oggi sfumata come i ricordi.
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