DA VEDERE
La fiber art nel carcere di Bollate

Per un mese, allo Spazio Aperto San Fedele, sarà possibile ammirare «Offerte di tempo», la personale di fiber art di Nadia Nespoli, curata da Margherita Zanoletti e realizzata grazie alla collaborazione tra Sesta Opera San Fedele, Laboratorio Artemisia, Fondazione Maimeri, Montali Studios, Soqquadri.
La mostra propone una serie di tele monocrome realizzate con un intreccio manuale all’uncinetto, frutto del lavoro di collaborazione con gruppo di detenuti del carcere di Bollate che, nel 2019, grazie al progetto del Laboratorio Artemisia fondato dalla stessa Nespoli, avevano ricevuto delle matasse di filo di cotone con il compito di realizzare, con il punto alto, una tela, senza mai disfarla durante l’esecuzione, senza tornare indietro, al massimo riannodando fili spezzati, senza ripensamenti.
Ogni tela è tessuta con un filo di colore diverso, con intrecci talvolta irregolari, pieni e vuoti, nodi, simbolo del legame, del dialogo interiore che muta e progredisce con lo sguardo dell’osservatore.
La performance collettiva, avviata nel 2019, è stata l’occasione per l’artista di incontro di persone e storie e il risultato del dialogo appare monocromo ed essenziale. Ogni opera porta il nome di chi l’ha realizzata, evoca la trama di un vissuto personale insondabile e nello stesso tempo si alimenta delle domande che ciascun osservatore si pone sul proprio tempo. Quante volte abbiamo fatto errori, senza poter tornare indietro. Quante volte abbiamo dovuto ricominciare. Quanto ci è costato ripartire? Come scrivono gli organizzatori, «questo dice quel filo dopo ogni nodo. E il lavoro successivo è prova che c’è sempre una speranza, un dopo, che qualcosa di buono e bello può venire dando compimento all’opera, nonostante le battute d’arresto».
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