SALUTE
La sanità del futuro

Dopo la pandemia da Covid-19, secondo uno studio del Censis, la quasi totalità della popolazione italiana (93,2%) ritiene che sia necessario investire maggiori risorse nella sanità e nel personale sanitario a tutti i livelli.
L’esperienza che ha segnato il nostro Paese e il mondo intero ci ha fatto comprendere quanto sia importante essere preparati di fronte alle emergenze, dando maggiore impulso alla prevenzione, non solo per i virus ma anche per le principali patologie.
Gli italiani chiedono inoltre il potenziamento della sanità sul territorio. Altro aspetto che non potrà mancare nella sanità del futuro è il digitale, con ricorso alla telemedicina: diagnosi, controlli e cure a distanza.
Occorre al più presto un’inversione di rotta, tenuto conto che la sanità tornerà a premere significativamente sul Servizio sanitario, essendo stati sospesi in un anno 46 milioni di visite specialistiche e accertamenti diagnostici (-31%), 700 mila ricoveri di medicina interna (-70%) e 3 milioni di screening oncologici (-55%).
Maggiori investimenti nella sanità sono necessari anche nel lungo periodo, considerando che tra 20 anni in Italia gli over 64 costituiranno un terzo del totale della popolazione e assorbiranno il 66% della spesa sanitaria pubblica.
Per affrontare tutti questi problemi è nato il progetto «Cantieri per la sanità del futuro», promosso dal Censis in collaborazione con Janssen Italia, valutando la situazione nella diverse regioni, prime responsabili nel gestire il servizio sanitario.
L’iniziativa si propone infatti di individuare le azioni utili per dare risposte concrete alle esigenze degli italiani, sia nelle emergenze che nella situazione ordinaria. Una sfida che richiede la massima collaborazione possibile tra tutti i soggetti del Sistema salute, siano essi pubblici o privati.
«La pandemia ha squarciato un velo sulle nostre vulnerabilità - fa presente Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis - negli anni 2014-2019 la spesa sanitaria pubblica ha registrato in Italia un taglio dell’1,2%, mentre è aumentata in Germania (+18,4%), in Francia (+15,1%) e nel Regno Unito (+12,5%), creando con l’emergenza Covid come un’onda di ritorno sul nostro Servizio sanitario.»
Anche l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche hanno aggravato la situazione.
«L’emergenza ha messo a dura prova il nostro Sistema sanitario - dichiara Massimo Scaccabarozzi, presidente di Janssen Italia - ma ci ha anche permesso di scoprire quanto gli investimenti in sanità siano un fattore imprescindibile per il buon funzionamento di tutto il Sistema Paese. Grazie alle nuove risorse disponibili, abbiamo dinanzi a noi una storica opportunità per costruire la sanità del futuro. Confermiamo il nostro impegno, al fianco di tutte le istituzioni, affinché possa concretizzarsi il progetto di un Servizio sanitario di eccellenza su tutto il territorio nazionale.»
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