ATHLEISURE
La tuta diventa glamour

Il mondo dello sport ha invaso la moda con il suo dinamismo fatto (non solo) di tute da ginnastica. Un passo oltre l’activewear e uno più in alto dello sportswear, il fitness diventa haute couture grazie ad accessori sportivi come le sneakers, un must have che si abbina a quasi ogni capo del guardaroba, maschile o femminile.
Qua e là, però, spuntano altri piccoli dettagli che rimandano al mondo dello sport, senza rinunciare al sapore squisitamente modaiolo imposto dalle nuove necessità post pandemia. Lo stile fashion, ma sportivo, infatti, non ha invaso solo lo streetwear a suon di felpe, T-shirt, sneakers e cappellini, ma anche l’universo lavorativo che, dopo lo smartworking, non è più lo stesso.
D’altra parte, lo sportswear ha fatturato circa 46 miliardi di dollari nel 2016, una cifra che è destinata ad aumentare esponenzialmente. Non sorprende, perciò, che le maison di moda si siano impossessate di alcuni capi chiave dell’abbigliamento sportivo, aggiungendo un tocco fashion: dalla felpa con cappuccio, al cappellino da baseball e al bomber, l’aggiunta di un logo ha trasformato capi da allenamento in pezzi haute couture. Moda e sport, è innegabile, sono sempre stati legati da un filo sottile, tanto da aver reso necessaria la creazione di un termine ad hoc per descriverne il rapporto: con athleisure, infatti, si definiscono i look sportivi indossati nel tempo libero. Capi appartenenti all’abbigliamento tecnico, che abbandonano le palestre per diventare prêt-à-porter e accompagnarci nella vita di tutti i giorni.
Leggings, sneakers e felpe, ma anche tute e k-way, infatti, sono ormai parte integrante di ogni guardaroba e non solo di quello degli sportivi più appassionati. Un’estetica che ha invaso anche le passerelle: Miu Miu, ad esempio, ha creato collezioni dall’animo sportivo, in cui gli accenni retrò si affiancano a giacche con la zip e bande laterali, vestitini e polo rubati ai campi da golf. Fil rouge, poi, sono i colori pieni di ispirazione anni Settanta e le nuance pastello.
Interessanti e sportive anche le proposte di Versace che, per la primavera estate 2021, ha arricchito la collezione con alcuni pezzi in neoprene, un riferimento alle mute da sub che si incastra perfettamente nella collezione a tema sottomarino. Ogni sport, poi, sembra aver dato il proprio contributo nelle creazioni degli stilisti: sembrano arrivare dagli Open di tennis, ad esempio, alcuni dei minidress visti sulla passerella di Coperni, mentre le tute dei nuotatori sembrano aver trovato nuova vita nella sfilata di David Koma. Cristallino, poi, il rimando al softball di Stella McCartney, che ha proposto una tuta strutturata che ricorda davvero da vicino la divisa di alcune squadre australiane.
Le contaminazioni tra sport e moda, però, non riguardano unicamente l’alta moda. Gli stessi brand tipicamente sportivi, infatti, si affacciano all’universo fashion attraverso materiali, linee e soluzioni che strizzano l’occhio all’haute couture. Un esempio è certamente la capsule collection creata da una collaborazione unica come quella tra Puma e Rihanna. Non a caso, infatti, le linee sportive sono sempre più vicine ai trend stabiliti dai luxury brands, tanto in termini di lavorazione, quanto di materiali tessili. Il futuro? Forse annullare il confine tra glamour e sportivo.
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