NEL BRESCIANO
Un brindisi nel vigneto urbano più esteso d’Europa
Alla scoperta di un territorio in cui l’enoturismo è arte dell’accoglienza

Montagna e laghi, fiumi e pianura, città d’arte e nuclei storici: peculiarità che racchiudono piccoli tesori che meritano una gita, un fine settimana o una vacanza in provincia di Brescia. Un territorio da scoprire per la sua ricchezza di luoghi affascinanti, a volte celati nella natura, per il patrimonio storico e artistico che racconta anche di tradizioni e devozioni, di mestieri antichi, di vere e proprie rarità territoriali. All’interno di questo patrimonio enorme in grado di soddisfare tutti gli interessi, in questo periodo di vendemmia, spicca soprattutto la vocazione vinicola del Bresciano. Franciacorta, Garda, Colli dei Longobardi e Valle Camonica sono quattro aree d’eccellenza per il vino, con innumerevoli cantine da visitare e in cui acquistare direttamente dai produttori vini pregiati. Un territorio in cui l’enoturismo si è fatto arte dell’accoglienza, dove ciascuno può scegliere il genere di struttura più adatto alle sue esigenze, dove alloggiare nel verde, dall’agriturismo al relais chic, perfetti per un autunno romantico con leggero tocco alcolico. Brescia vanta, per esempio, vanta un primato in campo enologico, ovvero la presenza del vigneto urbano del Pusterla che, con i suoi 3,4 ettari, è il più esteso vigneto cittadino d’Europa. Si inerpica fino al Castello e fino al 21 ottobre fa da cornice alla multicolore opera di land art La Plage di Pascale Marthine Tayou, artista camerunense di fama internazionale. Il vigneto, da cui provenivano i vini per le monache desideriane del Monastero di Santa Giulia (ora sito Unesco), è il punto di partenza della Strada del vino e dei Sapori colli dei Longobardi, che si inoltra verso sud in un’area tradizionalmente vocata alla produzione vitivinicola, anche come supporto alle esigenze della città, che era stata un importante centro romano e, successivamente, sede di un potente Ducato longobardo. Lungo il percorso della Strada, che nel 2021 ha compiuto vent’anni, si toccano centri dalla storia antica (come Botticino, Castenedolo, Montichiari, Montirone, Capriano del Colle, Poncarale e Flero), cantine, piccoli produttori d’eccellenze agroalimentari, trattorie e ristoranti, dove si gusta la più autentica cucina bresciana, collezioni da visitare, come il Museo del marmo di Botticino, il Museo della moda e del costume e quello del vino e del cavatappi di Villa Mazzucchelli a Ciliverghe di Mazzano. Da non perdere gli eventi culturali e le esperienze enogastronomiche in programma fra ottobre e novembre all’interno del progetto Autunno Longobardo (date e info su stradadelvinocollideilongobardi.it). Ma i vini pregiati arrivano anche dalla montagna bresciana. In Valle Camonica, nota in tutto il mondo per le sue straordinarie incisioni rupestri, anch’esse patrimonio dell’umanità Unesco, vengono infatti prodotti corposi e apprezzati vini Igt. Il consorzio Vini di Valle Camonica (consorziovinivallecamonica.it) propone itinerari da percorrere in bici o piedi, che coniugano sport, buon vino e cucina di montagna, fra tracciati antichi, vigneti terrazzati e percorsi tra borghi e cantine dove sostare per visite e degustazioni. Qualche esempio? Il percorso Tra vigne e vini attraversa il territorio e le cantine del conoide della Concarena, toccando la Casa museo di Cerveno, mentre il percorso Tra vigne e ulivi si snoda nei Comuni di Piamborno e Darfo Boario Terme, offrendo al visitatore scorci incantevoli sul Lago di Iseo e sul Lago Moro, con tappe a siti di rilevanza storico-culturale come il complesso monastico Santuario dell’Annunciata di Piamborno. Infine una delle terre italiane più conosciute per il vino: la Franciacorta, il regno delle bollicine. Le sue colline sono punteggiate da borghi e castelli, abbazie e ville patrizie e, ovviamente, prestigiose cantine: Il 2-3 e il 9-10 ottobre i sapori della Franciacorta tra arte, cibo e vino sono protagonisti di Benvenuto autunno!, visite e degustazioni guidate alla scoperta del mondo di Bacco organizzate alla Casa museo Paolo e Carolina Zani di Cellatica, in cui si andrà alla scoperta delle più belle opere della collezione che raccontano il mito dionisiaco.
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