«Quanto ti voglio bene»

Le mamme sono festeggiate da sempre: le origini di questa festa, infatti, risalgono alle celebrazioni legate alle divinità femminili e la fertilità. Un rito pagano, naturalmente, legato al mondo greco e romano e, proprio per questo, già dimenticato durante il Medioevo, quando le uniche celebrazioni legate alla donna e alle madri divennero quelle relative al culto mariano. Il titolo di “Madre di Dio”, infatti, fu attribuito a Maria nel V secolo durante il Concilio di Efeso del 431, ma la devozione del popolo cristiano iniziò a rafforzarsi già nel III secolo. Lentamente, dunque, la Festa di Maria divenne la festa di tutte le mamme. Una tradizione che non ha nulla a che vedere con la Festa della Mamma come la conosciamo oggi: la giornata dedicata alle madri, infatti, fu introdotta solo alla fine dell’Ottocento per merito di una donna americana, Ann Reeves Jarvis. Alla fine della Guerra Civile Americana, la pacifista promosse una serie di feste della mamma allo scopo di favorire l’incontro tra le madri di Nordisti e Sudisti. Quasi allo stesso periodo risale la poesia Mother’s Day Proclamation di Julia Ward Howe, nella quale esortava le donne a promuovere la pace negli Stati Uniti. A far proseguire la tradizione fu Anna Jarvis, figlia di Ann Reeves Jarvis, che continuò a organizzare eventi dedicati alle madri con sempre maggior seguito, finché il presidente americano Woodrow Wilson ufficializzò la festa del 1914, fissandola alla seconda domenica di maggio. Perché la tradizione venisse esportata anche in Italia, però, ci vollero quasi 20 anni: la prima Festa della Mamma nel nostro Paese, infatti, fu celebrata solo nel 1933, ma datata 24 dicembre: la Vigilia di Natale divenne, dunque, la Giornata della Madre e del Fanciullo. I motivi di tali celebrazioni erano, ovviamente, unicamente propagandistici poiché le madri rappresentavano alla perfezione la politica natalista del regime e, per questo, venivano premiate le più prolifiche. Con la caduta del Fascismo, la Festa della Mamma cambiò nuovamente data e assunse una duplice natura, religiosa e commerciale. A promuoverla, infatti, fu un parroco umbro, che istituì una festa per celebrare il valore cristiano della maternità, ma anche i fiorai liguri. Caso volle che entrambe fossero festeggiate durante il mese di maggio, una tradizione che si è mantenuta fino ad oggi.
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