LA TENDENZA SOSTENIBILE
Ridurre la carne salva il pianeta

Consumo responsabile di prodotti a base di carne, recuperando abitudini alimentari che includano alternative vegetariane e al tempo stesso nutritive.
Secondo i dati della Fao, nella seconda metà del XX secolo, il consumo di carne si è moltiplicato per cinque a livello mondiale.
Ora si assiste ad una inversione di tendenza in Italia. I consumatori introducono alimenti vegetariani e vegani all’interno della propria alimentazione. Fra i temi che stanno a cuore alle persone generando una riflessione che poi porta a una scelta attenta anche sull’alimentazione è l’impronta idrica della produzione di prodotti animali (volume totale di acqua dolce impiegata per produrre un prodotto). Basti pensare che l’impronta idrica della carne di manzo è di 15.400 litri per chilo, mentre quella del pomodoro è di 200 litri per chilo. Secondo l’Unesco-Ihe Institute for Water Education, per produrre un grammo di proteine da carne bovina occorre una quantità di acqua sei volte superiore a quella necessaria per produrre un grammo di proteine da legumi.Ci sono poi ripercussioni sulla deforestazione, la degradazione del suolo e sulle di emissioni di anidride carbonica.
Per avere un’idea dell’impatto delle nostre abitudini alimentari sulla produzione di gas serra, le principali 20 aziende zootecniche del mondo emettono in totale 932 milioni di tonnellate di CO2: più di quanto emesso da stati come Regno Unito, Germania o Francia.
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