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Sneakers, belle perchè brutte

Ritornano, puntuali, ogni primavera, pronte a stupire con nuovi design, colori e idee: le sneakers sono state e restano l’oggetto del desiderio di ogni fashionista. I motivi sono tanti ma, soprattutto, semplici. Le sneakers - più comunemente note come scarpe da ginnastica - stanno bene con tutto.
Chunky, in tela, in pelle e con dettagli riconoscibili, le grandi maison della moda hanno saputo creare, ancora una volta, modelli imperdibili per la primavera estate 2022. Il fil rouge? L’estetica del «brutto», potremmo dire. Una bruttezza estremamente attraente, s’intende, la stessa che ha spinto Miuccia Prada a trasformare l’imperfetto in qualcosa di desiderabile già negli anni Novanta. Perché possedere un accessorio vistoso è il modo migliore per catalizzare l’attenzione e, contemporaneamente, fornire al look un dettaglio difficile da dimenticare. Ecco perché, di anno in anno, le sneakers di tendenza divengono sempre più bizzarre, colorate, quasi deformate.
Una dichiarazione di stile e un inno alla sincerità: in fondo, che si tratta di «ugly shoes», lo sappiamo perfettamente. Eppure, il desiderio di possedere i modelli cult eletti dalle tendenze è semplicemente irresistibile. Senza considerare che le sneakers della primavera 2022 sapranno accontentare davvero tutti i gusti: le silhouette retrò, infatti, si uniscono a design futuristici, i modelli platform a suole altissime e a carrarmato. Tra i colori, poi, trionfano tanto la purezza del bianco, quanto i colori più accesi, senza tralasciare le tinte pastello. Una versatilità che ha portato le sneakers, almeno sulle passerelle di Celine, Alexander McQueen, Chloé e Loewe, a diventare l’abbinamento ideale persino per un abito da sera. Ai modelli più eleganti, poi, si alternano a creazioni dall’estetica più contemporanea ed eccentrica, in cui colori, forme e materiali sembrano celebrare le scarpe da ginnastica nella loro unicità.
A caratterizzare le sneakers della primavera 2022, però, non è solo la rivalutazione del brutto, ma anche l’attenzione verso la sostenibilità. Un tema fondamentale in questo momento storico, impossibile da ignorare. C’è chi, come Stella McCartney ne ha fatto un fiore all’occhiello, una caratteristica fondamentale del proprio brand, e chi si sta approcciando con un po’ di ritardo a questa nuova necessità. Un esempio è, certamente, Chloé, che ha virato solo ultimamente verso la sostenibilità grazie alla direzione artistica di Gabriela Hearst. In passerella, infatti, la maison ha fatto sfilare sneakers realizzate al 100% in materiali riciclati. Una scelta condivisa anche da Loewe, che ha scelto di presentare sneakers biodegradabili.
E se la sostenibilità è un dogma imprescindibile per le scarpe da ginnastica della primavera estate 2022, lo stesso si può dire dell’originalità, necessaria a tutti i costi. Un vero e proprio motore, che ha dato il via a un’altra grande tendenza del momento: le collaborazioni. La più interessante, almeno per questa stagione, è quella tra New Balance e Miu Miu. Al centro, la reinterpretazione di alcuni modelli classici del brand americano, come le New Balance 574 del 1980. Il risultato è una sneaker decostruita, tanto che i bordi risultano tagliati a vivo e con tessuto sfilacciato, i loghi si mixano in un design nuovo e i colori divengono delicati e tenui. L’abbinamento, almeno in passerella, è con minigonne in stile anni Duemila per dare vita a una nuova idea di lusso, che si fa ribelle e, ovviamente, unica, anche grazie alla campagna pubblicitaria con Tyrone Lebone, Alix Bouthors, Liv.e e Mame Bineta Sane.
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