OLTRE - MODA
Vestiamoci con la natura

Si parla sempre di più di moda sostenibile ed è innegabile come sia e debba essere proprio questo l’approccio necessario per favorire la ripresa del settore dopo il Covid-19. La sostenibilità nel mondo del fashion, infatti, è sempre più un’esigenza dei consumatori, che chiedono ai brand impegno e responsabilità, ma anche una maggior consapevolezza. Come sottolinea Giusy Bettoni - da 20 anni esperta internazionale di sostenibilità e creatrice di Class, piattaforma che si occupa di fornire consulenze sul tema a designer, aziende e studenti - «il consumatore non compra più semplicemente un brand». Oggi, infatti, gran parte degli acquisti online avviene attraverso piattaforme e retailer, che devono rispondere direttamente alle esigenze degli utenti. «Nel 2019, una ricerca di Lyst ha evidenziato come ci fosse un +75% di consumatori che chiedeva prodotti di moda sostenibili». Un trend che è continuato a crescere anche nel corso del 2020: la ricerca di parole chiave legate alla sostenibilità, infatti, è cresciuta del 37%, con una media mensile di oltre 32mila ricerche. Moda Upcycled e capi di seconda mano, poi, sono ricerche cresciute rispettivamente del 42% e del 45%. Una tendenza che non può certo essere ignorata dalle piattaforme per la vendita online. Non a caso, sottolinea la creatrice di Class, «Yoox Net a Porter ha lanciato Infinity 2030, un programma dedicato alla moda circolare, proprio come hanno fatto Luisaviaroma e Selfridges». Ma cosa significa moda sostenibile? «Sostenibilità è un concetto complesso e, nella moda, significa far incontrare design, innovazione e responsabilità». È fondamentale, infatti, che la moda continui a produrre capi belli - «perché noi scegliamo con gli occhi» - ma anche performanti e capaci di assolvere alla loro funzione. D’altra parte, ai brand si richiede anche una sempre maggior responsabilità, che «significa avere un impatto ambientale basso, oltre al rispetto di persone, animali e oceani». Queste caratteristiche, però, non sono sufficienti perché «bisogna anche saperle comunicare. Attualmente, non ci sono aziende che non dichiarino di essere sostenibili, green ed eco-friendly, ma la vera domanda è come?». La chiave per il successo di una politica green, infatti, è la trasparenza. «La sostenibilità è prima di tutto aziendale e deve coinvolgere l’impresa nella sua totalità. Non basta un capo di cotone organico per poterne parlare». È importante che l’intera filiera sia tracciabile e che al consumatore siano date le informazioni di cui ha bisogno per superare lo scetticismo.
© Riproduzione Riservata