INTERVISTA ALL’ESPERTA
Vi dico come riconoscere una patacca

L’antiquariato è una vera passione, uno state of mind che conduce tra mercatini, fiere e negozi a caccia di un pezzo pregiato sfuggito magari all’occhio dei più.
Mobili, soprammobili, dipinti, argenteria, porcellane, orologi antichi vengono apprezzati perché sono esemplari unici o rari, hanno attraversato i secoli e sono ricchi di stile. Messi in bella mostra in casa, danno quel tocco chic e sono motivo d’orgoglio perché frutto, magari, di una lunga e faticosa contrattazione sul prezzo. Già, perché il mondo dell’antiquariato è un affascinante e sofisticato microcosmo fatto di fine ricerca, acquisti folli e personaggi unici che merita di essere conosciuto.
È ciò che accadrà con La mercante di Brera, un docu-reality in quattro appuntamenti per raccontare la vita di Roberta Tagliavini, la regina indiscussa dell’arte decorativa e del design. Assieme al figlio Mattia Martinelli, rappresenta e costituisce la Galleria Robertaebasta: cinque negozi a Milano nel cuore di Brera e uno a Londra in Pimlico Road.
Da domenica 19 dicembre su Nove, l’eclettica e all’avanguardia antiquarista aprirà le porte del suo regno, tra battibecchi, clienti esigenti, vere trattative e tante storie sugli oggetti protagonisti delle varie puntate. «Antiquari significa essere oltre che intenditori anche creativi, nel capire le nuove tendenze che oggi si succedono con una velocità mai vista prima - la premessa di Roberta Tagliavini- con La mercante di Brera vogliamo mostrare cosa c’è davvero dietro a questo lavoro, che è il più bello del mondo ma sicuramente uno dei più difficili. Il dietro le quinte di un universo affascinante e ricco di ispirazioni, che si basa su tanto impegno, sensibilità e visione».
Doti che non difettano di certo all’antiquaria milanese, il cui occhio clinico non sbaglia mai. «Ho avuto solo top nei lunghi anni di carriera: autori oggi importantissimi, acquistati prima che diventassero moda.
Nel momento in cui si acquista un pezzo d’antiquariato occorre naturalmente assicurarsi della sua originalità, ovvero che il pezzo sia autentico e non una patacca, poi che soddisfi un nostro sogno e che il prezzo sia congruo». Una serie da non perdere, dunque, quella che svelerà i segreti di una galleria top come Robertaebasta in un’epoca in cui l’antiquariato sta vivendo una seconda giovinezza. «È assolutamente vero. Tant’è che anche le case minimaliste, che un tempo volevano essere essenziali, adesso vengono arricchite e impreziosite con un pezzo di antiquariato, proprio perchè c’è la volontà del bello. L’originalità è diventata una richiesta sempre più frequente con l’unicità; in fondo il bello ci salverà! ».
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