LA PRIMA MOSTRA IN ITALIA SULL’EROINA FEMMINILE
Wonder Woman, ottant'anni di mito

«Bella come Afrodite, saggia come Atena, con la velocità di Mercurio e la forza di Ercole». E a ottant’anni è ancora così. Le parole sono state quelle con cui lo psicologo americano suo ideatore, William Moulton Marston, la presentava nel 1941 in All Star Comic >8, sottolineando anche come «il miglior rimedio per rivalorizzare la qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman e in più il fascino di una donna brava e bella. Finalmente, in un mondo lacerato dall’odio e dalle guerre degli uomini, appare una donna per la quale i problemi e le imprese degli uomini sono un gioco da ragazzi. Una donna la cui identità non è nota a nessuno, ma le cui imprese sensazionali sono eccezionali in un mondo in rapido movimento. Serve come simbolo di integrità e umanità, in modo che il mondo degli uomini sappia cosa significa essere un’amazzone. Con cento volte l’agilità e la forza dei nostri migliori atleti maschi e dei lottatori più forti, appare come se dal nulla vendicasse un’ingiustizia o raddrizzasse un torto!».
Il nome con cui è conosciuta questa donna che, a ottant’anni compiuti, appunto, nulla ha perso della sua bellezza, saggezza, velocità e forza, è Wonder Woman, alla quale è dedicato il primo progetto museale nonché la prima mostra in Italia incentrata sull’eroina femminile dell’universo immaginario dove ha luogo la maggior parte delle storie a fumetti pubblicate dalla DC Comics.
A ospitare fino al 20 marzo l’esposizione Wonder Woman. Il mito, curata da Alessia Marchi con il contributo curatoriale moda di Maurizio Francesconi, è Palazzo Morando Costume Moda Immagine, in una tappa dei festeggiamenti per l’ottantesimo anniversario e la campagna internazionale >believeinwonder, su iniziativa di 24 Ore Cultura Gruppo 24 Ore in collaborazione con Warner Bros e DC.
Dalle prime illustrazioni di Harry G. Peter, Wonder Woman è diventata negli Anni Settanta serie televisiva con protagonista Lynda Carter, e ha poi conquistato il grande schermo con film nel 2017 e 2020.
Simbolo di verità, giustizia, lealtà e uguaglianza, nel progetto a Milano viene esplorata la sua figura in una connotazione interdisciplinare che tocca illustrazione, fumetto, cinema, cultura pop, moda, attraverso comics, tavole originali, videoinstallazioni, costumi e oggetti di scena dell’universo cinematografico, dalla prima copertina al mondo televisivo, cinematografico e all’importanza che il personaggio ha avuto anche nelle influenze stilistiche della moda.
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