DESIGN
Ottone, lega sofisticata

Mai buttare via nulla, nemmeno i soprammobili della nonna che fino a qualche anno fa ci sembravano desueti e un po’ cheap. Lo dice l’esperienza di chi conosce bene la circolarità delle mode e dei linguaggi e così è il turno dell’ottone, tanto di moda negli anni Cinquanta e poi bistrattato a favore di metalli più moderni come l’acciaio, che oggi gode di un’importante rinascita.
Complice tutta la corrente del vintage, l’ottone con quel brillio un po’ più caldo rispetto all’argento e all’acciaio e più discreto dell’oro torna a far parlare di sé.
Sono in molti tra designer, architetti e progettisti che lo utilizzano da tempo per dare un tocco di eleganza sofisticata a dettagli come il piano della cucina, profili delle ante o miscelatori nella stanza da bagno, o lo usano per dare calore alla zona living con tavoli, tavolini ed accessori oltre che tutto il mondo delle lampade che ha sposato da diversi anni questo revival.
Le luci sono in effetti la categoria a cui principalmente si deve la rimessa in circolo delle qualità dell’ottone, ma la rosa merceologica è infinita e sembra non arrestarsi. La lega, costituita da rame e zinco, ha un colore dorato che vira in modo quasi impercettibile al verde ottanio. Una sfumatura discreta e piacevole alla vista che suggerisce freschezza e modernità e si distingue quindi dal tono caldo dell’oro giallo, più barocco e opulento. Inoltre con l’ottone si possono sperimentare diverse finiture: ottone spazzolato, lucido oppure grezzo, quando non addirittura recuperato da smantellamenti e ristrutturazioni di vecchi appartamenti e perciò bello perché porta con sé una storia fatta di segni, ammaccature e usura tanto care a chi ama l’effetto vintage. Non dimentichiamoci che questo metallo resiste molto bene alla corrosione, è duttile, lavorabile senza troppe difficoltà e di facile manutenzione. Se la patina nera che con il tempo si forma non piace, ci sono prodotti in commercio che in pochi secondi di trattamento lo riportano agli antichi splendori e poi c’è sempre il metodo della nonna (che di ottone in casa ne aveva probabilmente parecchio) di pulirlo con il succo di limone o un impasto di aceto, sale e farina insistendo con uno spazzolino da denti là dove possono esserci decori o rilievi. Il consiglio è quindi di rovistare negli armadi ed in soffitta per scoprire qualche pezzo interessante in ottone da aggiungere in qualche angolo della casa per essere ….à la page.
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