POWER WALKING
Camminare nella natura

In un panorama generale di chiusura e apprensione, gli abitanti del Varesotto possono ritenersi fortunati. Non mancano infatti mete di passeggiate e luoghi all’aperto come valvola di sfogo. C’è solo l’imbarazzo della scelta.
Quale occasione migliore per sgranchirsi un po’ le gambe e liberare la mente? Mettiamoci in cammino e facciamolo con un nuovo sport che arriva dalle spiagge assolate della California, il power walking. Oltre a essere una delle attività più economiche, la camminata è una pratica salutare che fa bene al cuore, alla circolazione, alla pressione sanguigna e ai muscoli.
Ultimo, ma non per importanza, libera anche dallo stress perché ci riporta al contatto con la natura. Il power walking non è altro che una camminata sostenuta che ha il potere di scolpire glutei e cosce oltre che bruciare calorie e va effettuata su sentieri e prati (se si pratica in città occorrono delle scarpe adatte che supportino la caviglia e le articolazioni).
L’attività ruota sulla postura: ad essere coinvolti infatti sono i piedi, le caviglie, le gambe, il busto, il bacino, le spalle e la testa. Prima di iniziare la camminata potenziata si deve verificare che l’intero tratto vertebrale sia rilassato, dopodiché si può passare al riscaldamento - una decina di minuti - saltellando sul posti allargando verso l’esterno le game per poi richiuderle, accompagnando il tutto con le braccia.
Tutto ruota sulla falcata che deve essere ampia per coinvolgere tutta la muscolatura. Si parte con le gambe un po’ divaricate e i piedi posizionati a una distanza simile a quella delle spalle. La falcata deve essere estesa - il doppio di un passo normale -, schiena dritta ma morbida e braccia che oscillano avanti e indietro come nella marcia.
Per avere un certo effetto si deve camminare a una velocità di 7-9 chilometri orari e deve essere praticato almeno due volte alla settimana con sessioni che vanno dai 25 minuti all’ora e può essere potenziata mettendo dei piccoli pesi alle caviglie o sulle braccia. Non spaventatevi, l’importante è cominciare, superare le difficoltà e la pigrizia iniziale dei primi dieci giorni. E poi via, andiamo a liberarci da ansia e preoccupazioni immersi nella natura. È il momento giusto.
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