IL PROCESSO
Rapine in Ticino, varesino “assolto” in Italia
Il 40enne era già stato condannato in Svizzera: vale il principio “ne bis in idem”

Condannato in Svizzera per tre rapine ai distributori di benzina, “assolto” in Italia per quegli stessi colpi. Il Tribunale ha infatti accolto il principio del “ne bis in idem” internazionale e, condividendo la tesi dell’avvocato Corrado Viazzo, ha dichiarato di non doversi procedere nei confronti del 40enne varesino che per le rapine messe a segno tra il 2017 e il 2018 a Brusino Arsizio era già stato condannato (a tre anni di reclusione) in Canton Ticino. In buona sostanza, l’uomo non può essere processato due volte per gli stessi fatti.
Per l’imputato, il pm Maria Claudia Contini aveva chiesto la condanna a sei anni e mezzo di carcere. I tre colpi – eseguiti con un complice già giudicato separatamente – fruttarono complessivamente circa 90mila franchi svizzeri, ottenuti dopo aver puntato pistola o coltello contro i dipendenti delle stazioni di servizio.
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