DERMATOLOGIA
Il Covid della pelle

Sono circa 100 i melanomi della pelle che ogni anno vengono curati nel reparto di Dermatologia dell’Ospedale di Circolo di Varese. In dieci anni si sono quasi triplicati: erano infatti 38 solo dieci anni fa.
«Si tratta di un’incidenza importante - dice il Direttore del reparto Maurizio Lombardo - 22 casi ogni 100.000 abitanti contro una media nazionale di solo 13 casi sempre ogni 100.000 abitanti, quindi da noi sono quasi il doppio. Gestiamo in totale più di 1000 pazienti oncologici con una percentuale di remissione totale del melanoma elevatissima. Per chi invece sta ancora combattendo abbiamo introdotto da alcuni anni nuove terapie “intelligenti” che riducono l’impatto complessivo sul paziente ed hanno una elevata efficacia curando anche definitivamente la malattia avanzata nel 50% dei casi, invece che nel 4% come fino a pochi anni orsono».
L’infezione da Covid19 si manifesta spesso con delle eruzioni cutanee che sembrano comuni malattie della pelle ma che talvolta assumono una morfologia anomala e del tutto peculiare. Il gruppo di dermatologia varesina in stretta sinergia con i patologi ha scoperto tra i primi al mondo insieme ad un gruppo di scienziati spagnoli, il virus annidato nella pelle. Addirittura due virus di specie diverse nella stessa cellula. La scoperta è stata pubblicata sul prestigioso JEADV (Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology).
È in corso anche un progetto di teledermatologia basato sulle nuove tecnologie e sulla diagnosi a distanza in sinergia tra il medico di medicina generale che si trova presso il paziente e lo specialista collegato in remoto. Sono ormai di uso comune i nuovi farmaci biologici per le malattie della pelle introdotti da alcuni anni così come alcune terapie non invasive per i tumori che permettono di curare senza intervenire chirurgicamente.
«La sinergia con il mondo universitario, la presenza nel direttivo nazionale della Società Italiana di Dermochirurgia (SID), il costante aggiornamento scientifico (solo nei primi 4 mesi del 2021 sono stati pubblicati ben 5 lavori “varesini” sulle più autorevoli riviste internazionali) - spiega Lorenzo Maffioli, Direttore Sanitario di ASST Sette Laghi - sono elementi che costituiscono per noi fattore di grande soddisfazione».
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