BIODIVERSITÀ AGRICOLA
Semi, la banca delle piante e i suoi custodi
A Stabio in Canton Ticino si trova uno dei tre centri di ProSpecieRara. In un orto una panoramica sulla grande diversità di ortaggi rari

Tutto parte da un piccolo chicco che custodisce l’essenza di una nuova nascita, che si tratti di animali o vegetali. Il seme è vita, il primo ma anche l’ultimo anello di una catena virtuosa che permette l’esistenza di migliaia di specie come ci ricorda il noto brano Per fare un fiore di Sergio Endrigo. Dunque un prezioso patrimonio da difendere e tutelare. È proprio questa la missione dei Seed Savers, un movimento nato nel 1975 negli Stati Uniti, in cui la società civile si è organizzata per conservare e diffondere la diversità che sta scomparendo dai sistemi agricoli moderni.
CONSERVARE I SEMI
In Europa esistono circa ottanta Case delle sementi, iniziative collettive di conservazione, stoccaggio e redistribuzione di semi con l’obiettivo di rendere accessibile la biodiversità agricola. A San Pietro di Stabio, in Canton Ticino, a due passi dal confine italo svizzero, una tradizionale corte rurale del Mendrisiotto ospita uno dei tre centri di ProSpecieRara (gli altri sono a Basilea e Ginevra), la fondazione istituita nel 1982 al fine di salvaguardare piante e animali da reddito a rischio di estinzione. «Per me il seme – spiega Manuela Ghezzi, ingegnere agronomo e responsabile dei progetti dell’associazione per la Svizzera italiana – rappresenta uno dei tasselli più importanti della biodiversità. Oggigiorno la produzione di semi è appannaggio di poche aziende semenziere. Se da una parte questo ha reso possibile professionalizzarsi e incrementare la qualità del lavoro di moltiplicazione, dall’altra poche aziende riproducono un minor numero di varietà di piante coltivate, una delle cause dell’impoverimento della diversità agricola». La “custode dei semi”, nel suo percorso di studio e di esperienza sul campo, ha maturato la convinzione che la semenza è il punto di partenza prioritario per la produzione di prodotti finalizzati all’alimentazione. «Essendo già interessata alla produzione di ciò che necessitiamo per mangiare, mi sono accorta che il pezzo mancante per chiudere il cerchio erano proprio i semi e ho quindi iniziato ad approfondire questo aspetto senza mai smettere di imparare. La diversità di varietà di piante coltivate invece mi interessa dal punto di vista strategico e a lungo termine. Diversificare le coltivazioni diminuisce i rischi e permette di disporre di un patrimonio genetico ampio su cui basare le selezioni di nuove varietà che possano far fronte alle sfide future».
PROSPECIERARA A STABIO
Un pensiero che diventa concreto nel centro di Stabio dove è stato creato un orto dimostrativo che offre una panoramica sulla grande diversità di ortaggi rari ed un laboratorio a cielo aperto per il recupero e la moltiplicazione di semenza di queste varietà tra cui la segale di Peccia, il fagiolo di Prugiasco, la barbabietola di Chioggia, pomodori, coste, carote di ogni forma e colore. Numerose sono le attività che ProSpecieRara organizza per sensibilizzare grandi e piccini su queste tematiche. Mercati, corsi, iniziative didattiche per le scuole. Occasioni di incontro e di scambio di conoscenze per tutelare questa preziosa ricchezza che porta il nome di biodiversità.
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