L’ANALISI
«Senza imprese, non c’è futuro: il Governo ci dia certezze»
Sondaggio di Confindustria Varese: «Investimenti in calo del 10%». L’intervento del presidente Luigi Galdabini
La quota di imprese varesine che hanno in programma investimenti calerà nel 2026 di 10 punti percentuali rispetto all’anno scorso. Il dato emerge da un sondaggio svolto dal Centro Studi di Confindustria Varese e rappresenta un campanello d’allarme che non può rimanere inascoltato.
Stanno venendo meno delle certezze e il Governo, in questo scenario sempre più complesso, di certo non aiuta il clima di fiducia del sistema produttivo con il nuovo decreto fiscale, varato a fine della scorsa settimana. Anzi, il taglio del 65% del credito di imposta, prenotato a novembre 2025 dalle imprese già escluse a sorpresa dagli incentivi del Piano Trasformazione 5.0 e lo stralcio degli investimenti in fonti di energia rinnovabile, che le aziende avevano messo in campo, pensando di poter contare sul sostegno di risorse pubbliche, fa venire meno, con provvedimenti retroattivi incomprensibili, la basilare fiducia tra sistema produttivo e istituzioni.
Il più basilare elemento di fiducia tra sistema produttivo e istituzioni è la credibilità nel mantenimento degli impegni assunti. Continuano a cambiare le regole, mettendo in difficoltà le imprese in un momento particolarmente critico per la nostra industria. Da anni chiediamo una strategia di politica industriale. La risposta è, invece, sempre quella di decisioni e decreti che navigano a vista senza nessuna logica e con inversioni di rotta non concordate con le parti sociali. Non è certo questo il momento di far venir meno il sostegno di una politica economica degna di un Paese che è la seconda potenza manifatturiera d’Europa.
L’intervento integrale di Luigi Galdabini e il servizio completo sulla Prealpina di martedì 31 marzo in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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