SOCIAL SHOPPING
Dritte per gli acquisti

È iniziato tutto con un incontro fortuito, che ha permesso di trasformare una semplice passione in una social community tutta italiana dedicata a uno shopping esclusivo, ovvero quello delle svendite riservate alla stampa. L’avventura di Miss Sample Sale, infatti, prende avvio nel 2017, quando Michela Deandreis e Isabella Montanari si incontrano al corso preparto e decidono di sviluppare un progetto insieme, dedicato alla condivisione. Un’unione perfetta, che ha permesso di creare una piattaforma che si rivolge a tutte le appassionate di moda, che desiderano scoprire un mondo inesplorato, almeno in Italia, come quello delle private sale. Michela, infatti, ha un passato nella moda e nella comunicazione e si è approcciata al mondo delle svendite quasi per gioco, fondando un gruppo Facebook (Viva le svendite per la stampa!) per condividere gli inviti alle vendite speciali. «Dopo un po’ di tempo, la community si è allargata, le persone erano molto interessate. Persino alcuni brand hanno iniziato a chiedere di essere postati». Il progetto, però, assume la sua forma definitiva solo dopo l’incontro con Isabella. Nata nel mondo della finanza, la sua esperienza con le guide tailor made su New York e le vendite speciali della Grande Mela si è rivelata fondamentale per la nascita di Miss Sample Sale. «Ci siamo accorte che non esisteva nessun evento di questo tipo a Milano o in Italia», racconta Isabella. Da allora «il progetto è cresciuto ed è diventato più strutturato, con database e newsletter». Certo, le sfide non sono mancate. Pur essendosi assicurate un pubblico di fedelissime amanti dello shopping, distribuite tra social media e newsletter, il Covid ha reso l’organizzazione degli eventi decisamente complicata. Le private sale sono, infatti, esperienze da vivere in presenza, tanto che – come ricorda Isabella – la sfida è stata anche rimanere al passo con i DPCM. «Dopo due mesi di stop, lo scorso anno, da maggio c’è stata una lenta ripresa. Tanti brand si sono organizzati online e, nonostante le chiusure, siamo ripartite». Ad aiutarle, racconta Michela, è stato anche il fenomeno del Revenge Shopping, ovvero il desiderio di fare compere anche e nonostante la pandemia. «Molti brand si sono buttati sull’e-commerce, creando anche piattaforme private, ma abbiamo dovuto fare i conti con i limiti della tecnologia». Lentamente, poi, si è potuto tornare alla normalità, ma cambiando l’organizzazione delle svendite: i giorni di apertura al pubblico sono aumentati e gli ingressi sono contingentati o su prenotazione. Cosa rende Miss Sample Sale un successo? Sicuramente la sincerità e l’approccio diretto. Come racconta Michela, «non esistono post sponsorizzati e non c’è spazio per la dispersione nei contenuti». Sono poi lei e Isabella a mettersi in gioco in prima persona: «stanno nascendo piccole aziende che si occupano di organizzare delle sample sale, ma nessuno fa comunicazione e condivide informazioni come noi», dice Isabella. Parte del loro ruolo di admin e fondatrici del progetto, infatti, è andare personalmente alle svendite e dare un feedback. Un vero pilastro della loro community, infatti, è lo scambio di pareri e consigli sugli eventi in programma. Le idee per il futuro sono tante: se la app di Miss Sample Sale è già stata lanciata – con tanto di geolocalizzazione – Michela e Isabella sono intenzionate a portare il loro progetto in altre città e, magari, affiancare le svendite di moda a quelle beauty, di design e arredamento, portando alla luce anche brand di nicchia, ma di qualità artigianale.
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