TENSIONE IN CONSIGLIO
«Siete schiavi a casa vostra» e Cascio si dimette
Il consigliere di “Progetto in Comune” boccia il rimpasto e annuncia le dimissioni. Il sindaco di Busto Arsizio, Antonelli: «Lei offende, ma ha sbagliato bersaglio»

«Sono indignato. Non mi riconosco in questa politica. E domani mattina (mercoledì 30 ottobre, ndr) mi dimetterò dal consiglio». Si è aperto con le clamorose dimissioni del consigliere Santo Cascio (Progetto in Comune) la prima assise a Busto Arsizio dopo il rimpasto di giunta. Proprio dal rimpasto ha preso le mosse la dura invettiva di Cascio contro il sindaco Emanuele Antonelli: «Si è conclusa una brutta pagina della politica locale, ma temo che se ne apra una peggiore. Altro che “padroni a casa nostra”, siete schiavi a casa vostra – ha tuonato Cascio –. Le decisioni sulla giunta di Busto sono state prese dalle segreterie provinciali e regionali. È stata calpestata la dignità dei quattro assessori rimossi – rincara Cascio –. Non mi riconosco in questa politica senza etica e senza morale, perciò mi dimetto».
Immediate le reazioni degli altri consiglieri, concordi – maggioranza e opposizione – nel chiedere a Cascio di tornare sui propri passi. Non però il sindaco: «Nessuna dignità è stata calpestata – la replica di Antonelli –, lei, Cascio, come sempre offende, ma ha mancato il bersaglio. Quando si lavora è normale effettuare dei ricambi».
L’articolo completo sulla Prealpina di mercoledì 30 ottobre, in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
La replica
di Antonelli:
«Nessuna dignità calpestata
Quando si lavora
è normale fare
dei ricambi»
Il consigliere
dimissionario:
«Le decisioni
sulla giunta prese dalle segreterie
provinciali
e regionali»
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