TERAPIA INTENSIVA
Due ecografi in dono al Circolo

Due ecografi portatili di tipo Vscan - Extend Dual DICOM - sono stati donati da una benefattrice varesina, che ha voluto restare anonima, unitamente alla madre, al reparto di Terapia Intensiva Cardiochirurgica diretto dal Professor Paolo Severgnini, docente all’Università dell’Insubria.
«L’apparecchiatura - spiega il professor Severgnini - è un esempio della miniaturizzazione estrema di cui le moderne tecnologie digitali sono capaci. Non è più grande di un telefonino di ultima generazione e si può tenere nella tasca del camice, sempre pronto all’uso in qualsiasi reparto ci si trovi e anche fuori ospedale se necessario. Questo tipo di strumenti si è rivelato utilissimo durante l’emergenza Covid per ispezionare in tempo reale i polmoni e le vie aeree del paziente e per recuperare gli accessi vascolari centrali in caso di intubazione o intervento in emergenza».
Il reparto di Terapia Intensiva Cardiochirurgica è da un anno ormai in prima linea nell’emergenza pandemica: oltre ai pazienti Covid+ infatti ha continuato ad occuparsi di tutte le altre patologie d’urgenza cardiovascolari, essendo l’ospedale di Circolo hub regionale per queste evenienze.
Nel 2020, infatti, il numero di giornate/letto gestite dalla rianimazione cardiochirurgica è stato di 3360 a fronte di 2190 nel 2019, con un aumento di oltre il 50 per cento. In due terzi dei casi si è trattato di pazienti Covid+.
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