SPECIALE SALUTE
Il minilaser scova melanomi

Piccola quanto una penna e capace di “ascoltare” il suono generato dai nei per individuare precocemente i melanomi.
Si chiama “paMELA”, la sonda low cost per lo studio e la diagnosi dei melanomi cutanei che potrà diventare realtà con la campagna di crowdfunding dell'Università di Milano-Bicocca al via su Produzioni dal Basso, piattaforma di crowdfunding e social innovation.
Il progetto di ricerca, guidato da Elia Arturo Vallicelli, ricercatore del dipartimento di Fisica “Occhialini” dell’Ateneo, è stato selezionato nell'ambito della terza edizione di Biunicrowd e l’obiettivo economico di “paMELA” (Photoacoustic Melanoma Detector) è di 8mila euro. Pur rappresentando una piccola percentuale dei tumori cutanei (meno di uno su dieci), il melanoma è responsabile del 75 per cento dei decessi di tutta la categoria e colpisce in giovane età: in Italia è il terzo tumore più frequente al di sotto dei 50 anni.
Attualmente lo screening dei melanomi è affidato all'esperienza di un dermatologo che effettua un'ispezione visiva dei nei cutanei utilizzando il dermatoscopio.
La mission di “paMELA" punta sull'utilizzo di una tecnica alternativa emergente per lo studio dei melanomi basata sulla fotoacustica, che permette una diagnosi più accurata e meno invasiva rispetto alle tecniche dermatoscopiche tradizionali. Il tutto durante una normale visita dermatologica.
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