SPECIALE SALUTE
Il sensore che legge il sudore

Nel sudore ci sono informazioni assimilabili a quelle del sangue, ma finora nessuno sapeva come estrarle.
Ci è riuscita la start-up Biometrica con Swemax, un bionsensore che, “leggendo” il sudore degli atleti, impara e indica quando integrare liquidi e sali minerali per prevenire crampi e infortuni.
Il dispositivo è composto da un cerotto intercambiabile che cattura microscopiche gocce di sudore e le trasmette al device elettronico cui è collegato. Un oggetto leggerissimo che si posiziona a contatto della pelle all’interno di una tasca negli indumenti tecnici (magliette e canotte) che fanno parte del kit.
I dati raccolti dal dispositivo vengono inviati all’interno di uno spazio dove l’Intelligenza Artificiale di Swemax elabora le informazioni e grazie al machine learning impara a “conoscere” il corpo della persona che indossa il sensore. Partendo da questi dati, l’IA formula un’analisi predittiva che arriva a segnalare in anticipo un crampo o un malessere dovuti a cali di liquidi o sali minerali. Ma segnala anche se si sta per superare la fatidica soglia di disidratazione del 2%. Le informazioni vengono inviate allo smartphone così l’atleta può fare un check delle prestazioni e avere delle proiezioni per capire se ci sono criticità e servono correzioni.
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