ARMOCROMIA
Valorizzarsi con i colori

Siete sempre state convinte che indossando il nero, non si sbagli. Elegante e misterioso. Fra tinte dark e soprattutto quelle che alla prova dello specchio, ci fanno sentire più magre. La regola universale, le donne lo sanno, che il nero nasconde le imperfezioni.
Quella che è stata una regola aurea, una sorta di bibbia, viene smentita dalla armocromia. Si rivoluziona tutto. Sapere quali colori si armonizzano con pelle, occhi e capelli, può far risplendere l’incarnato e gli occhi, perché il colore è un vero e proprio elisir di bellezza.
La tecnica chiamata appunto armocromia - armonia dei colori - si utilizza per trovare la palette di colori perfetta per abbigliamento, make-up e colore di capelli. Rossella Migliaccio ci ha anche scritto un libro divenuto best seller, Armocromia (edizioni Vallardi) divenendo così la guru del test dei colori delle stagioni in Italia.
Nei Paesi anglosassoni questa disciplina spopola da tempo. Da tenere a mente: si tratta dell’analisi dei propri colori naturali, bisogna farlo alla luce naturale, struccate e con capelli coperti. Sono quattro le famiglie “madri” di palette collegate ai colori delle quattro stagioni: la primavera, l’estate, l’autunno, e l’inverno. Come funziona? Ci sono vere e proprie regole e dei test. Regola numero uno dell’armocromia, scegliere i colori per “ripetizione”: un’immagine chiara e delicata vuole colori altrettanto chiari e soft, mentre un’immagine “scura” vuole colori più intensi e scuri. Un sottotono caldo vuole colori caldi mentre un sottotono freddo vuole colori freddi.
Per accostarsi alla disciplina è necessario sapere quattro step per auto analizzarsi. Primo passo: sottotono di pelle, bisogna capire per capire se è caldo oppure freddo. È proprio lui, il colore di fondo della nostra carnagione (non sempre visibile a occhio nudo), che detta se sarete valorizzate maggiormente da colori caldi piuttosto che freddi. Secondo passo: il valore cromatico che detta l’intensità dei colori da utilizzare. Guardatevi in una foto in bianco e nero (i filtri e lo smartphone ci vengono in aiuto): quanto è bianca, grigia o nera la vostra immagine? Se siete delle bionde diafane, il vostro valore cromatico sarà molto chiaro e quindi sarete valorizzate da abbinamenti tono su tono in colori chiari. Se invece siete delle mediterranee con pelle olivastra, occhi e capelli molto scuri avete un valore cromatico più vicino al grigio scuro o nero, e quindi sarete valorizzate da colori più intensi e scuri.
Terzo passo: colore di occhi e di capelli e quanto “staccano” dalla pelle, per misurare il cosiddetto contrasto naturale della vostra immagine, il quale è responsabile della scelta delle fantasie e degli abbinamenti di colore in un outfit. Pelle chiara con occhi e capelli molto scuri creano un contrasto alto, che si valorizza con abbinamenti “color block” come il nero e il fucsia in caso di sottotono freddo, oppure bordeaux e bianco crema in caso di sottotono caldo.
Quarto passo - il più complesso - è quello che è legato a elementi di intensità nel viso che serviranno per scegliere tonalità, brillantezza e opacità dei colori. Ci si basa su una combinazione: occhi chiari e brillanti, occhi molto scuri come fossero di velluto, pelle, occhi e capelli scuri e, infine, pelle chiarissima con capelli e occhi scuri quindi con un alto contrasto.
Dunque: quando si è “intense” si è valorizzate da colori altrettanto intensi e brillanti, quando si è invece più “soft” e non si hanno elementi di intensità - l’immagine sarà più delicata - ci si valorizza con tonalità più chiare e opache.
Insomma una vera e propria arte, ci vogliono ore di prove e studio perché una sfumatura sbagliata, può significare accentuare zone d’ombra e occhiaie. Online si possono provare i test dei colori per avvicinarsi alla disciplina, ci sono tutorial e video su YouTube. Attenzione a non barare. Bisogna essere oggettive: indossiamo un colore perché ci piace o perché ci sta bene? Questo è il dilemma.
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